Giovedì 30 marzo, durante la seduta consiliare convocata dal presidente Giuseppe Felli, è stato approvato il Bilancio di previsione, il quarto dall’insediamento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fausto Bassetta.
Il Bilancio di previsione da il via libera a una manovra di 31 milioni di euro, l’assessore al Bilancio, Aurelio Tagliaboschi, ha spiegato nei dettagli il documento contabile, sottolineando che tasse, diritti e tariffe dei servizi rimangono invariate nonostante le difficoltà economiche nelle quali l’Ente ancora si dibatte a causa della situazione finanziaria ereditata. A questo proposito ha ricordato che un mese fa sono state notificate al Comune richieste di pagamenti regressi (dal 2002 al 2011) per circa 4 milioni di euro. L’assessore Tagliaboschi ha spiegato, inoltre, che il Bilancio approvato è suscettibile di miglioramento in quanto si sta cercando di recuperare somme di tasse non pagate (oltre 14 milioni di euro la cifra quantificata). Nel Bilancio sono elencate le opere pubbliche che verranno realizzate nel triennio: ampliamento della scuola primaria di Osteria della Fontana (sei aule e palestra); il completamento del Museo Archeologico; il completamento del canile; la sistemazione di piazza Innocenzo III con la realizzazione di bagni pubblici; la sistemazione del parcheggio multipiano di via San Giorgetto; la realizzazione del parcheggio nell’area della stazione ferroviaria; la sistemazione frana della zona della Cattedrale; la sistemazione degli Arcazzi; il completamento delle aree verdi di Pantanello e Monti; i nuovi spazi nell’ex tribunale; la sistemazione del Centro Diurno donato al Comune dalla famiglia Roiati; il recupero degli uffici comunali attualmente in disuso; i totem informativi luminosi; gli interventi idraulici in località Monte Marino; le rotatorie sulla via Casilina (bivio ex Winchester e località S. Isidoro); l’ ampliamento del sistema di videosorveglianza. Inoltre dal quest’anno, in autunno, si tornerà a tagliare i primi due lotti della Macchia di Anagni, taglio fermo da sette anni, il progetto approvato dalla Regione Lazio, porterà nelle casse comunali circa 120 mila euro. Anna Ammanniti
