(di Anna Ammanniti) Martina Innocenzi ex assessore alle Politiche Sociali, alla Pubblica Istruzione, Sport, Sicurezza e politiche di partecipazione volontaria, ha rassegnato giovedì scorso le sue dimissioni dalla carica assessorile.
Abbiamo posto a Martina Innocenzi tre domande, per comprendere la difficile scelta e i suoi progetti futuri per la città. 1 Cosa l’ha spinto a lasciare il ruolo di assessore? Immagino che sia stata una scelta difficile, in seguito a cosa è maturata? E’ stata una scelta sofferta ma ragionata e animata dal senso di responsabilità nei confronti della mia Città che in questi quasi due anni di amministrazione ho servito con passione, impegnandomi a svolgere il mio ruolo con saggezza e buon senso. In questi quasi due anni di lavoro, nonostante le difficoltà incontrate fin da subito internamente alla maggioranza, dinanzi al bene supremo che è la Città, ho scelto spesso di fare un passo indietro per favorire la sintesi interna e sbloccare situazioni che, davanti alla rigidità e all’incapacità di mediazione dei principali ruoli di coordinamento di questa maggioranza, sarebbero rimaste aperte. La richiesta di condivisione, trasparenza e partecipazione, è risultata una concessione e non il metodo di lavoro di una compagine che di tali caratteristiche aveva fatto le sue bandiere. L’esigenza di essere puntualmente messi a conoscenza delle questioni è stata interpretata come una mancanza di fiducia anziché come la necessità di conoscere per scegliere consapevolmente. In questi mesi, ho preso le distanze da certi modi di agire che non mi appartengono: alla logica del “DIVIDI ET IMPERA” ho preferito quella del dialogo, del rispetto delle persone e delle loro professionalità; davanti agli atti d’imperio ho scelto la via del confronto e dell’ascolto delle idee altrui; alla logica del rimandare a domani i problemi di oggi ho sempre risposto rimboccandomi le maniche. C’è, però, un momento in cui la mediazione, i passi indietro e le rinunce non sono più utili se avvengono sempre e solo da una parte; la volontà di alcuni di spadroneggiare con arroganza e presunzione è dilagata ogni giorno di più. Per queste ragioni e per l’amore sconfinato verso la Città di Fiuggi, ho compiuto questa scelta di distinguo dall’attuale vicenda amministrativa, nella convinzione che non avrebbe più senso continuare a ricoprire questo ruolo se è ormai venuto meno il requisito della fiducia e la condivisione del percorso. 2 Cosa salva del suo assessorato e tornerai in politica? Ho lavorato quotidianamente per dare risposte alle problematiche della Città spendendomi in prima persona, assumendo le responsabilità alle quali sono stata chiamata e prendendo decisioni. Il lavoro svolto ed i risultati raggiunti, molto spesso ostacolati e non condivisi, sono stati coerenti con il programma elettorale. Non parlerei di salvare qualcosa ma di raccontare, anche se non in maniera esaustiva, il lavoro svolto: abbiamo avviato una complessiva riorganizzazione dei servizi sociali attraverso meccanismi di trasparenza negli accessi e nell’espletamento dei servizi alla persona; in alcuni casi per la prima volta sono state effettuate procedure ad evidenza pubblica; è stata istituita la “RETE SOLIDALE” costituita dalle realtà associative operanti nel sociale; sono stati attivati progetti sportivi per soggetti diversamente abili; abbiamo istituito il trasporto gratuito per gli utenti frequentanti il Centro Diurno “Felice da Cantalice” e attivato un coordinamento tra le realtà operanti nel campo della disabilità (ANFFAS, Cooperativa H ANNO ZERO, UNITALSI); sono stati approvati i regolamenti “La Città in testa – attività di volontariato per cittadini e imprese” e per l’istituzione del “Baratto Amministrativo”; è stata attivata la campagna “Segni particolari? Donatore di organi” con la predisposizione degli strumenti necessari per consentire ai cittadini la propria volontà di donare gli organi; è stato realizzato il progetto “Fiuggi Città cardioprotetta” in collaborazione con le realtà associative del territorio; abbiamo risolto annose questioni relative al servizio di Assistenza Specialistica e Asilo Nido attraverso l’espletamento di procedure ad evidenza pubblica con le quali sono stati individuati i nuovi gestori, è stata data continuità ai servizi e sono stati garantiti i posti di lavoro; si è dato seguito al progetto “Fiuggi Capitale dello Sport” per fare della Città un punto di riferimento per il mondo dello sport e incrementare il segmento del turismo sportivo con contestuale istituzione dello strumento “SPORT IN RETE” costituito dalle associazioni sportive del territorio con le quali sono state realizzate diverse iniziative (PlaySport – Gioca al tuo sport preferito, PlaySport va a Scuola etc.); sono stati ridefiniti e rafforzati i rapporti con il CONI e con le Federazioni Sportive con la predisposizione di un percorso intercomunale per la realizzazione di un “distretto” capace di favorire la realizzazione di eventi sportivi, determinando la centrale posizione della Città di Fiuggi in considerazione dell’ampia capacità ricettiva della stessa; sono stati approvati atti di indirizzo per la definizione delle gestioni di lunga durata delle strutture sportive con l’obiettivo di alleggerire il bilancio comunale delle spese di manutenzione e garantire investimenti sulle strutture stesse; sono stati programmati eventi a carattere sportivo locale, regionale, nazionale ed internazionale in collaborazione con le associazioni sportive che nel tempo hanno garantito importanti presenze; abbiamo realizzato interventi di riqualificazione degli edifici scolastici attraverso il coinvolgimento delle altre istituzioni ed istituito un Tavolo Intercomunale sulla Sicurezza Stradale con l’ottenimento, dopo venti anni, di interventi di manutenzione straordinaria sulla Superstrada Anticolana nonché sollecitazioni su Regione Lazio e Provincia per lo sblocco dei lavori sulla 155 Alatri-Fiuggi ed in particolare per la realizzazione della rotatoria all’ingresso di Fiuggi. 3 Quali sono i suoi progetti per la città? Sono ore molto delicate, la maggioranza si riunirà questa sera. Nell’assemblea pubblica di ieri, svolta insieme ai Consiglieri Ambrosi, Battisti e Fiorini, abbiamo evidenziato le ragioni e le proposte relative al percorso di valorizzazione dell’azienda e le criticità sulla capacità di gestione ordinaria della Città. Capiremo se ci saranno le condizioni per trovare una sintesi nell’interesse della Città che, ad oggi, non c’è. Personalmente, non intendo disinteressarmi alla cosa pubblica, al contrario il mio impegno sarà maggiore e teso a ricostruire speranza in questa scoraggiata e rassegnata comunità; ma voglio farlo senza continuare ad abbracciare croci che non mi appartengono, voltando pagina e svolgendo secondo scienza e coscienza il ruolo di Consigliere Comunale con il quale tantissimi cittadini mi hanno chiesto di rappresentare la loro voce, valutando ciò che verrà portato all’attenzione del Consiglio Comunale. Anna Ammanniti
