Alatri – Omicidio Morganti: i fratellastri in cella di isolamento, attesa per l’autopsia

Alessandro Andrelli
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I presunti assassini di Emanuele Morganti sono in cella di isolamento ma la rabbia ad Alatri non accenna a placarsi. Tanto che i familiari di uno degli indagati sono dovuti andare via. Lontano. Al sicuro da eventuali vendette.

Perché i particolari che raccontano la fine di Emanuele fanno male. Il modus operandi utilizzato dalle “belve” è qualcosa di aberrante. Così drammatiche le testimonianze vergate sull’ordinanza emessa dal Gip da fare fatica a crederci. Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, i due fratellastri arrestati la scorsa notte a Roma dove si erano rifugiati, avrebbero picchiato Lele con tanta e tale forza da credere forse che quello scricciolo d’uomo fosse Rambo. A fornire ulteriori elementi sulle cause della morte sarà l’autopsia fissata per giovedì mattina a Roma. Il medico legale potrebbe sciogliere eventuali riserve che potrebbero portare il Gip ad adottare altri provvedimenti. Se l’esame medico legale dovesse attestare che Emanuele è morto anche a seguito dei pugni e dei calci e non solo dei colpi inferti alla base del collo dai due arrestati, allora la posizione degli indagati fino a questo momento accusati solo di rissa, potrebbe cambiare. I due arrestati sono difesi dagli avvocati Fabio Bucci del Foro di Roma e Tony Ceccarelli di Frosinone. @nicoletti
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