Barbara Bovoli, fantastica attrice tra le protagoniste più apprezzate del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale, interprete dell’opera di … Barbara Bovoli!
Arianna e Teseo, Barbara e … Disperato 79. Impegnata nelle faccende domestiche, intenzionata a confezionare una torta per l’11.mo compleanno della figlia scomparsa, Arianna riceve la telefonata di “Disperato 79”. Più d’uno tra il pubblico suppone il riferimento a Desperate Housewives; ma è solo un attimo. Teseo, il marito, è fuggito alla notizia dell’arrivo di una figlia malata, così come il vincitore del Minotauro abbandonò la sua salvatrice piantandola in … Nasso! Lo ricorda Arianna ripercorrendo la sua vita, senza rimpianti né desideri di vendetta. Lei è felice; ha voluto quella figlia condividendo la scelta con Chi le ha dato la forza di farlo. Il Lato Oscuro della Forza non ha fiaccato il suo spirito, e Arianna/Barbara conduce per mano lo spettatore aiutandolo a superare il labirinto dell’esistenza. Il gomitolo, la matassa si srotola attraversando le fasi del complicato cammino della vita: studio, lavoro, politica, famiglia … ogni tema viene affrontato con serena arguzia e capace distacco. Arianna è anche Beatrice; ma non solo, naturalmente. L’analisi è spietata e convincente; l’uomo viene messo a nudo con le sue povere ambizioni. Gli argomenti, partiti dal mito, approdano nel moderno, nell’attuale. Da Romeo e Giulietta, al Jobs Act. Alla giovane Arianna viene spiegato che lo studio non serve, ma lei insegue le lauree. Il “padrone” la inganna su tutto … e lei firma: la paga è un mezzo, non un fine. Anche se il lavoro è, anzi sarebbe, un diritto. Teseo, dopo averla abbandonata, ha trovato una moglie bellissima che gli ha dato due figli sanissimi, ed è ricco sfondato; ma non felice. Usando sapientemente citazioni di Ovidio, Catullo, Seneca, Rinuccini, Hofmannsthal, Pirandello, Jobes…., Barbara resta Arianna: aiuterà Teseo ancora una volta? Barbara Bovoli, che dirige sé stessa nei 100 minuti che rapiscono e affascinano, si conferma l’attrice fantastica che da sempre ha dimostrato di essere. L’applauso finale, domenica sera al Teatro Bernini di Ariccia, è stato liberatorio: lo spettatore ha liberato il desiderio di gridare a Barbara il suo grazie e le sue emozioni, chiedendole di poter afferrare il filo di cui lei tiene saldamente il capo. “Arianna ha perso il filo” di e con Barbara Bovoli: assolutamente da non perdere! Jackal
