Frosinone – Operaio pestata a sangue per un debito di gioco, amici a giudizio

Alessandro Andrelli
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Operaio  pestato a sangue e sequestrato da due  amici  ai  quali doveva  2.500 euro  che gli avevano prestato per  pagare un debito di  gioco. Entrambi sono stati rinviati a  giudizio  per  sequestro di  persona  lesioni ed esercizio arbitrario  delle proprie  ragioni.

Sequestro di persona,  esercizio arbitrario delle proprie ragioni e  lesioni. Sono questi i reati  che hanno  trascinato alla sbarra due ragazzi frusinati  rispettivamente di   37 e 38 anni  accusati di   aver  picchiato e sequestrato un operaio  di 32 anni  residente  nella provincia  pontina.  Motivo del  pestaggio    un prestito di  2500 euro che i due avevano  fatto all’operaio che doveva pagare un debito di gioco. Ma quel  denaro non  era mai stato  restituito ed entrambi  avevano  deciso di fargliela pagare. Così  avevano  fatto irruzione  nel suo appartamento  e l’avevano picchiato  selvaggiamente. Poi l’avevano   trascinato  nella loro  auto e  avevano chiamato il  fratello dicendogli che  se non  portava i  soldi  non avrebbero  più rilasciato  il   debitore.   L’uomo  allarmato da  quelle  frasi aveva allertato   i carabinieri che  erano riusciti a rintracciare i due  sequestratori. Successivamente   gli  <amici>  sono stati rinviati a   giudizio . L’udienza si terrà il prossimo dicembre presso il tribunale di  Latina  per  competenza. Gli imputati  saranno  difesi dall’avvocato Antonio Perlini. Marina Mingarelli  
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