Come da tradizione, un appuntamento che si perpetua da decenni, i diplomati “maestri ebanisti” all’Istituto Professionale d’Arte organizzano il Pranzo di San Giuseppe.
Per onorare i mestieri nobili, l’artigianato per eccellenza sul quale tutti puntano per il rilancio del territorio salvo poi dimenticare i buoni propositi, Vittorio e Giovanni hanno dato fiato al megafono, sostituito dai telefoni, chiamando all’appello i vecchi amici che non rinunceranno all’evento per nessuna ragione al mondo. E domenica 19 marzo, dedicata a San Giuseppe, la allegra rimpatriata di cui riferiremo. Jackal
