Ferentino – Tajani stregato dalla città e da S. Ambrogio: “Tornerò per la festa del 1° maggio perché io ci credo”

Aldo Affinati
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La città di Ferentino ha accolto ieri il neo presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Originario di Ferentino ed evidentemente ammaliato dalla sua città di origine e dal patrono Sant’Ambrogio martire.

Dopo l’incontro con il vescovo diocesano, monsignor Ambrogio Spreafico, presso l’Episcopio, Tajani, accompagnato dall’onorevole Mario Abbruzzese e dai dirigenti nazionale e provinciale di Fi, rispettivamente Silvio Ferraguti e Leonida Zaccari, suoi concittadini e colleghi di partito, ha raggiunto il municipio. Ad attenderlo all’ingresso del comune c’era il sindaco Antonio Pompeo in fascia tricolore. Bello l’abbraccio tra i due in strada al cospetto di molti cittadini e Forze dell’ordine. Dopo di che tutti nell’aula consiliare. Il primo a prendere la parola è stato il sindaco Pompeo: «Ciao Antonio, bentornato nella tua città. Mi fa molto piacere, ti aspettavamo per la festa patronale, e ti aspetteremo in quella occasione, invece ci hai preceduto. Molto bene. Siamo molto grati per il tuo percorso istituzionale e fa tanto piacere che porti sempre nel cuore Ferentino». Dopo alcuni doni consegnati dal sindaco e dal presidente della Pro Loco Luigi Sonni nelle mani di Tajani, è intervenuto il nuovo presidente dell’Europarlamento: «Non vi nascondo che sono emozionato, grazie a tutti voi per la bella accoglienza. Mia madre oggi starà facendo salti di gioia…». In chiave Europa ha sintetizzato: «L’Italia deve poter contare di più, deve essere protagonista in Europa». Quindi Tajani ha sottolineato l’importanza dei valori fondamentali per il presente e un futuro migliori: «La civiltà, l’identità di un popolo sono valori importanti per vincere le sfide del futuro. Sant’Ambrogio, ad esempio, rappresenta l’identità di questa terra. Ferentino può ripartire e può contare su di me, anche se ci sarò poco. Tornerò il 1° maggio per la festa del santo patrono, perché io ci credo». Aldo Affinati
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