Pico – Sfruttavano la figlia cieca, genitori rinviati a giudizio per violenza in famiglia

marfst
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Sono stati rinviati a giudizio per violenza in famiglia i genitori della ragazzina non vedente costretta a chiedere l’elemosina. La bambina adesso è stata affidata ai nonni, il padre e la madre hanno perso la responsabilità genitoriale.

Bambina non vedente di 12 anni residente a Pico costretta dai genitori a chiedere l’elemosina, spuntano altri inquietanti elementi che avrebbero portato la magistratura a togliere la responsabilità genitoriale al padre e alla madre della ragazzina. Tra questi alcune foto della piccina postate su facebook che la ritraevano nuda mentre si faceva il bagno. Fotografie che secondo le indagini avviate dalla magistratura, sarebbero state scattate dalla madre la quale, tramite una conoscente, le aveva fatto pubblicare sulla nota piattaforma del web. La sua storia risale a due anni fa quando i carabinieri la sorpresero a mendicare nei pressi dell’abazia di Montecassino. Affetta da un tumore agli occhi, era diventata cieca all’età di tre mesi. Per strapparla alla morte i medici furono costretti ad asportarle le cornee ed a impiantarle delle protesi. Ma i suoi genitori avevano cercato di sfruttare questo handicap, facendo in modo che la gente avesse pietà della figlia, facendola elemosinare. La ragazzina adesso è stata affidata ai nonni. I genitori sono stati rinviati a giudizio per violenza in famiglia. Ad tutelare la ragazzina che si costituita parte civile tramite uno zio che adesso rappresenta il curatore speciale, l’avvocato Eliseo De Francesco. Marina Mingarelli
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