Lo scorso 24 febbraio le forze russe comandate dal presidente Vladimir Putin hanno invaso l’Ucraina.
Oggi siamo arrivati al quarto giorno di assedio e di bombardamenti. Sono già 368mila i rifugiati che al momento hanno lasciato l’Ucraina. Nel pomeriggio di oggi Putin ha ordinato al suo comando militare di mettere in allerta le forze di deterrenza nucleare, dopo le dichiarazioni “aggressive” dei paesi Nato. Si allarga la protesta di piazza contro l’invasione dell’Ucraina, sono numerosi, in vari Paesi europei, i cortei contro la guerra. Il vescovo della Diocesi Anagni- Alatri, mons. Lorenzo Loppa dopo la messa di questa mattina: “Siamo esterrefatti, tutto è perduto con la guerra, niente è perduto con la pace. Noi siamo Cristiani, il Signore ci ha messo al mondo per costruire un’unica famiglia. Io mi sono spaventato, anche prima dell’attacco russo, ho visto tanti atteggiamenti delle persone, magari come retaggio per il Covid, parlo a livello psicologico, ho visto in giro tanta aggressività, tanta prepotenza. Allora dico questo, la pace si costruisce nella vita di tutti i giorni, tanti fili di erba fanno un prato, tante gocce di acqua fanno il mare, la pace è frutto di una scelta da parte di ognuno di noi.” Anna Ammanniti
