Operazione Firework, i giudici del Riesame di Roma si sono pronunciati ieri sull’ordinanza impugnata dal procuratore Adolfo Coletta in merito alle 27 persone che erano state rimesse in libertà dal giudice Balestrieri. I magistrati capitolini hanno disposto per tutti il divieto di dimora. I difensori hanno comunque preannunciato il ricorso.
Ma facciamo un passo indietro: la procura di Frosinone ravvisando il reato di associazione a delinquere aveva passato gli atti alla DDA di Roma per competenza. Ma il gip della capitale invece di confermare l’ordinanza emanata dalla procura di Frosinone ne aveva emanata un’altra disponendo la remissione in libertà per i 27 indagati che erano stati posti agli arresti domiciliari. Tale provvedimento aveva contrariato non poco il procuratore Coletta in quanto dalle indagini portate avanti c’erano tutti gli elementi per ritenere gli indagati coinvolti in una associazione a delinquere. Nella giornata di ieri i giudici del Riesame si sono pronunciati anche sull’istanza di revoca della custodia cautelare in carcere per Gerardo Ruspandini considerato uno dei componenti di spicco dell’ l’organizzazione. I magistrati capitolini hanno accolto la richiesta di arresti domiciliari presentata dall’avvocato difensore Tony Ceccarelli. Da oggi l’uomo potrà scontare la pena all’interno della sua abitazione. Al momento sono sedici i soggetti che si trovano nel carcere di via Cerreto e considerati personaggi di spicco dell’organizzazione malavitosa che si occupava di spacciare ingenti quantitativi di sostanza stupefacente e che aveva come sede dello spaccio uno degli alloggi dell’istituto Case Popolari meglio conosciuto come <Il casermone>. Marina Mingarelli
