Barman deceduto presso l’ospedale di Frosinone in circostanze sospette, il Gip dottoressa Fiammetta Palmieri ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata del pubblico ministero Samuel Amari e contestualmente ha ordinato allo stesso pm di effettuare nuove indagini alla luce delle note specialistiche dei consulenti di parte che hanno depositato negli atti.
I fatti risalgono al settembre del 2024 quando Mattia Perciballi di 61 anni noto barman del capoluogo ciociaro, era stato ricoverato presso l’ospedale Spaziani a seguito di una emorragia interna. Trascorsi alcuni giorni dal ricovero, dove era stato sottoposto anche a trasfusioni di sangue , sembrava che il quadro clinico stesse migliorando. Anche i valori dell’emoglobina avevano cominciato di nuovo a salire. E proprio perché le condizioni di salute facevano ben sperare in una guarigione, il barman aveva espresso il desiderio di poter essere dimesso. Invece all’improvviso la situazione è precipitata. L’uomo è deceduto a causa di un arresto cardiocircolatorio. A scoprire il suo corpo senza vita nel letto, un paziente che si trovava nella stessa camerata. I familiari distrutti dal dolore che hanno subito sospettato di trovarsi di fronte ad un caso di malasanità hanno fatto scattare la denuncia contro ignoti per il reato di omicidio colposo. Successivamente è stata sequestrata la cartella clinica ed effettuato l’esame autoptico sulla salma. A conclusione delle indagini il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione sostenendo di non aver ravvisato responsabilità da parte del personale ospedaliero e che si sarebbe trattata di una tragica fatalità. Avverso tale richiesta i familiari hanno presentato opposizione. Tramite il loro consulente di parte dott. Giuseppe Belcastro avrebbero presentato alcune perizie che attesterebbero superficialità e negligenza da parte dei medici che stavano tenendo in cura il loro congiunto. Il gip dottoressa Fiammetta Palmieri alla luce dei nuovi elementi depositati nel fascicolo ha disposto di riaprire le indagini . Maria Rosaria, una delle sorelle del Barman sta cercando intanto di tenere vivo il ricordo del suo amato fratello con un progetto che sta portando avanti insieme al sindaco della città Riccardo Mastrangeli e che riguarda un premio che verrà assegnato ai tre migliori barman sul territorio nazionale. Tale riconoscimento verrà denominato “Premio Carmine Mattia Perciballi”. L’uomo, ricordiamo, molto apprezzato anche all’estero, aveva seguito delle scuole prestigiose proprio per acquisire le nuove tecniche inerenti alla miscela dei cocktail. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile non soltanto tra i suoi familiari ma anche ne suo ambiente di lavoro dove era stimato ed apprezzato per la sua grande professionalità. Adesso la madre Giuseppina , le sorelle Maria Rosaria, Antonietta ed Anna aspettano giustizia. Mar. Ming.
