Nel febbraio del 2015 ci fu la sentenza di primo grado. Ora, dopo il ricorso in appello, c’è stata la conferma della sentenza: tre anni di reclusione. In più i giudici riunitisi per il secondo grado di giudizio hanno optato anche per il pagamento delle spese processuali. Parliamo della vicenda riguardante l’attentato incendiario ai danni delle due auto del Luogotenente dei Carabinieri Bruno Falena, Comandante della Stazione di Ceprano. Episodio avvenuto nel novembre del 2011, per il quale è stato condannato un 59enne artigiano di Ceprano.
A distanza di due anni dalla sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Frosinone, dunque, c’è stata la conferma della condanna per l’uomo ritenuto il mandante dell’attentato ai danni delle auto del Luogotenente Falena. Secondo le indagini dei carabinieri l’episodio era collegato ad una precedente denuncia nei confronti del 59enne. Nel 2009, infatti, l’artigiano cepranese venne denunciato dai carabinieri per detenzione illegale di armi. E proprio questa situazione, un rancore cresciuto con il passare del tempo, sarebbe, secondo la ricostruzione degli organi giudiziari, il movente che avrebbe portato l’uomo ad organizzare l’attentato. Un episodio che fece discutere tantissimo e che provocò gravi problemi familiari per il Luogotenente Falena. CAP
