Basket D – Veroli, coach Fiorini: “Il Comune non ha mantenuto le sue promesse”

Roberto Caporilli
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Al termine della regular season, chiusa dalla sua squadra con la conquista del primo posto nel girone, il coach della Pallacanestro Veroli, Giuseppe Fiorini, ha rilasciato un’intervista all’ufficio stampa giallorosso.

L’allenatore verolano ha commentato la stagione dei suoi fino a questo momento e parlato delle aspettative per la seconda fase ma soprattutto ha rilasciato dichiarazioni interessanti sulla perdurante mancanza di un campo da gioco a Veroli,
Il sindaco Cretaro, coach Fiorini e il pres. Ivano Stirpe
Regular season. “Il primo obiettivo stagionale è stato raggiunto grazie alla forza dei nostri giocatori a cui questa categoria va sicuramente stretta, i ragazzi hanno affrontato diversi sacrifici, a partire dal freddo negli allenamenti per arrivare alle trasferte in scuolabus perciò vanno ringraziati. Siamo stati bravi a non mollare fino alla fine, non era facile chiudere al primo posto dato che nel nostro girone c’erano almeno quattro squadre molto forti”.   Impianto. “Senza un impianto di gioco a Veroli l’entusiasmo del nostro pubblico è andato scemando. Purtroppo il Comune non ha mantenuto le sue promesse e ancora non abbiamo capito il motivo, so solo che che tanti anni fa giocavamo in una palestra che non aveva né agibilità né requisiti però il sindaco si assumeva ogni settimana la responsabilità di firmare e lo faceva per il bene dello sport verolano. La nuova società è formata da ragazzi che non hanno alcun rapporto con la politica, forse è questo il motivo per cui non abbiamo ancora un campo…” Seconda fase. Affronteremo un girone difficile, dovremo tenere i nervi saldi ed evitare passi falsi perché le partita saranno poche: giocheremo contro Albano che è molto attrezzata e anche Pontinia ha un roster competitivo. L’obiettivo rimane quello di coronare la stagione con la promozione e per farlo ci auguriamo che i nostri tifosi tornino ad essere numerosi, abbiamo bisogno del loro supporto, sperando di non avere altri problemi d’infortuni”.   Roberto Caporilli  
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