”Foibe, io non scordo!”: questo il testo degli striscioni affissi in nottata in diverse cittadine della provincia dai militanti di CasaPound Italia, tra cui Frosinone, Anagni e Ceprano, per ricordare i 10mila italiani massacrati dai partigiani titini tra il 1943 e il 1947 e i 300mila esuli istriani e giuliano-dalmati costretti dall’odio comunista a lasciare la loro terra.
“Essere italiani – sottolinea il responsabile provinciale del movimento, Fernando Incitti – era l’unica ‘colpa’ delle vittime del genocidio messo in atto da Tito a cavallo della seconda guerra mondiale”. Oltre agli striscioni, seguiranno in giornata momenti di dibattito, studio e ricerca storica della tragedia nelle sedi di CasaPound in provincia, volantinaggi del Blocco Studentesco nelle varie scuole, e momenti di ricordo spontanei con deposizione fiori davanti ai monumenti.
