Sora – Ufficio condono, ennesima doccia fredda sul Governo De Donatis

Francesca Merolle
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Ancora gelo sull’attività di governo dell’amministrazione di Roberto De Donatis. E’ datata oggi una lettera dell’architetto Gaspare Vinciguerra, ex responsabile dell’ufficio speciale del condono edilizio e della vigilanza del Comune di Sora, indirizzata al sindaco, a tutti i consiglieri comunali e agli organi di stampa. Sono durissime le considerazioni di Vinciguerra rispetto alla procedura di selezione del nuovo dirigente definita del tutto illegale e fortemente viziata”. Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera a firma dell’architetto Gaspare Vinciguerra.

“Al Sindaco del Comune di Sora Al Dirigente del Personale del Comune di Sora e.p.c A tutti i Consiglieri di Maggioranza e di Minoranza ivi compresi gli organi di informazione Oggetto: Contratto individuale di lavoro a tempo subordinato a tempo determinato e a tempo parziale (24 ore settimanali); Contratto stipulato tra il Comune di Sora, nella persona del Dirigente del 1° Settore e il sottoscritto arch. Gaspare Vinciguerra, in data 11 marzo 2015 prot.9037. Decreto del Sindaco prot. 5090 del 1 febbraio 2017-02-02. Per quanto in oggetto e con particolare riferimento al Decreto del Sindaco prot. 5090 del 1 febbraio 2017, facendo seguito anche alla pregressa corrispondenza, ribadisco che l’incarico da Voi conferito e relativo alle funzioni dirigenziali dell’ufficio speciale del condono edilizio e della vigilanza del Comune di Sora, a tutti gli effetti è da considerarsi Sub Judice, per essere la controversia ancora aperta e sospesa a tempo indeterminato. Rilevato inoltre che nel TENUTO CONTO del Decreto del Sindaco, di cui sopra, si legge “della necessità di evitare interferenze tra attività privatistica e funzione dirigenziale e del fatto che il VI Settore dell’Ente (Area Vigilanza Edilizia) costituisca ambito sensibile ai fini della prevenzione della corruzione;” faccio notare che tale affermazione è considerata dal sottoscritto, particolarmente lesiva della propria immagine personale e professionale. Per essere stato il sottoscritto responsabile e dirigente dell’Ufficio medesimo. Per cui sarà dovere del sottoscritto intraprendere tutte le iniziative legali per difendere la propria onorabilità. Rilevo inoltre che tale affermazione sia stata voluta per nascondere invece e giustificare l’irritualità e gli illeciti, di rilevanza penale, messi in atto con la procedura di selezione del nuovo dirigente.  Infatti, in detta selezione, non sono stati rispettati nemmeno i principi formulati ed approvati proprio dall’attuale Amministrazione, con la rivisitazione dell’art. 39/3 del vigente regolamento uffici e Servizi del Comune di Sora, laddove l’attuale amministrazione ha specificato che: “per l’individuazione di soggetti con i quali stipulare contratti a tempo determinato ai sensi dell’art. 110, comma1 e 2 del TUEL 267/2000″ l’avviso di selezione dovrà contenere almeno i seguenti elementi: – requisiti culturali e professionali richiesti; -Il tipo di rapporto per la formalizzazione dell’incarico; -Durata: -Compenso previsto dall’amministrazione; -Modalità e termine per la presentazione delle domande e dei “curricula”; -Criteri della valutazione comparativa; -Ogni altra informazione pertinente ed idonea; Che addirittura, nell’avviso di selezione non sia stato nemmeno previsto quanto invece richiesto al punto 3 dell’ art. 30/3 ovvero “ il colloquio”… quindi la procedura selettiva deve ritenersi del tutto illegale e fortemente viziata e a danno dei diritti degli istanti e che lo stesso avviso deve essere considerato ed orchestrato “ad personam” e in totale contrasto con la normativa vigente, come l’art .19, comma 1, D. Lgs. 30 marzo 2001 n.165, che obbligano l’Amministrazione datrice di lavoro al rispetto dei criteri di massima in esse indicati, anche per il tramite delle clausole generali di correttezza e buona fede (art.1175 e 1375 c.c.), applicabili alla stregua dei principi di imparzialità e di buon andamento di cui all’art.97 Cost.; Non sono stati rispettati anche i principi dettati dal regolamento, Uffici e Servizi del Comune di Sora, approvato sempre da Codesta Amministrazione con D.G.C. n. 318 del 27/10/2016, per aver escluso nell’art.4 dell’avviso di selezione pubblica, i criteri della “valutazione comparativa” e per non avere previsto il colloquio, richiesto, invece, al punto 3 dell’art. 39/3 di detto regolamento. Mi chiedo quale è stato il compito svolto dalla commissione se non quello di fornire al Sindaco la facoltà di scegliere il nominativo di gradimento per onorare la promessa elettorale ormai nota a tutta la cittadinanza Sorana? Amaseno lì 2 febbraio 2017 arch. Gaspare Vinciguerra”    
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