La vicenda risale a qualche anno fa quando il figlio di una coppia separata residente in Valle di Comino, secondo le accuse, avrebbe puntato un’arma contro la mamma, istigato dal papà. Dopo 5 anni di processo lo scorso 25 gennaio il tribunale di Cassino ha assolto l’uomo accusato di minaccia aggravata.
La donna, recatasi a casa dell’ex coniuge per prendere il piccolo, si sarebbe trovata davanti il suo bambino con un’arma in pugno. Secondo l’accusa l’uomo aveva istigato il bimbo: “prendi il fucile e uccisi tua madre”. Le indagini hanno appurato che probabilmente si è trattato di un’arma giocattolo e che ogni altra arma in casa era regolarmente detenuta. L’accusa aveva chiesto una condanna di 2 mesi per l’uomo, difeso dall’avvocato Beniamino Di Bona, ma il giudice lo ha assolto. La Redazione
