Cassino – La Procura Antimafia lascia in carcere I dodici baby boss

Alessandro Andrelli
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Restano in carcere i dodici componenti della presunta associazione a delinquere smantellata dai carabinieri di Cassino e dalla Procura.

Sono invece tornati in libertà gli indagati che non avevano il vincolo associativo. Liberi quindi Yuri e Raffaele Terenzio, Andrea Ercolino, Mario Alberigo, Domenico Panaccione e Simone Frattini. Il magistrato della Dda di Roma al quale il fascicolo dell’inchiesta ‘La storia infinita’ è stato trasmesso per competenza, ha ritenuto valide le motivazioni che hanno spinto il Gip Massimo Lo Mastro a chiedere la detenzione in carcere per tutti gli altri soggetti coinvolti. Per questo motivo rimarranno in cella Luca Carlino, Gennaro Ferrelli, Andrea Quadrini, Elio Panaccione, Antonio Terenzio, Riccardo Figliolini, Loris Marzella, Antonio Masucci, Domenico D’Aliesio, Alan Molto Pavone, Ferdinando Spada e Antonio Carlino. L’inchiesta ha consentito di smantellare un presunto giro di spaccio di droga in piazza Labriola. I carabinieri hanno quindi scoperto e stoppato una presunta faida tra bande per la spartizione del mercato della sostanza stupefacente in città. Il fascicolo è stato trasmesso alla Distrettuale Antimafia di Roma perché i reati ravveduti dalla Procura di Cassino vengono trattati per competenza dalla magistratura che si occupa di mafia e tutto quello che concerne un modus operandi di stampo mafioso adottato dagli indagati. @nicoletti
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