Il male dell’ospedale di Anagni, ormai s’è capito, non è curabile; esso si chiama “mancanza di volontà politica”, confermata ogni giorno che passa.
Grazie alla bravura e disponibilità di medici, tecnici e collaboratori, e nonostante la mancanza di supporti essenziali, la struttura di Via Onorato Capo resta una vera eccellenza nel panorama della sanità. I “codici giallo e verde” possono essere trattati salvo casi particolari, e spesso la fuga verso altri lidi non è una mossa azzeccata, né ben corrisposta. Con alcuni casi da noi seguiti giovedì scorso, risolti in maniera egregia, è stato accertato che il “punto di primo intervento”, se dotato di un minimo di accessori in primis qualche lettino, sarebbe di supporto ai nosocomi a rischio implosione. Invece no! Qualcuno che evidentemente odia il territorio ed i suoi abitanti, fa in modo che, ad esempio, non avvenga via web la lettura delle lastre, e che la popolazione stessa resti all’oscuro delle concreta potenzialità. Una seria mobilitazione, e non i bla bla di Palazzo, potrebbe fare molto: e c’è chi si sta organizzando … Jackal
