Valcomino – Omocodia, rischiava di dover pagare le tasse di altri

Caterina Paglia
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Pensare di essere unici e scoprire invece di avere una gemella fiscale. E’ lo strano ma non insolito episodio capitato ad una 40enne residente in un piccolo centro della Valle di Comino che, dopo aver avviato una procedura con Poste Italiane, ha purtroppo scoperto di essere vittima di un caso di omocodia.

In poche parole, la malcapitata ha scoperto di avere la stessa data, luogo di nascita, nome e cognome di un’altra persona residente nel capoluogo. Va ricordato che il codice fiscale rappresenta di fatto, sin dalla nascita, la propria identità e, nel caso di omocodia, la vita degli utenti viene decisamente stravolta agli occhi del Fisco. In Italia si contano circa 30 mila casi simili. Fortunatamente, dopo aver vissuto una piccola odissea burocratica, la donna è riuscita a risolvere il problema. “Dopo aver fatto diversi viaggi, tra uffici postali e agenzia delle entrate – racconta la 40enne valligiana – grazie all’impegno degli operatori di turno siamo riusciti a risalire alla causa del disguido. In poche parole, la mia gemella fiscale aveva cifre e lettere identiche alle mie, l’ultima a destra. Si è dunque trattato di un errore umano nato da una semplice disattenzione. Ma da questa piccola disavventura ho imparato una cosa importante: se non vuoi pagare le tasse altrui, controlla sempre che il tuo codice identificativo sia al sicuro!” Caterina Paglia
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