Soddisfazione dell’avvocato Danilo Iafrate difensore del boscaiolo arrestato il 20 dicembre scorso con l’accusa di violenza sessuale, violenza privata ed atti persecutori nei confronti di una 33enne di Sora.
“Era un provvedimento che il mio assistito aspettava con trepidazione – ha dichiarato l’avvocato che abbiamo raggiunto telefonicamente – Per lui, che ha passato 33 giorni ai domiciliari, è la fine di un incubo. Non ha mai compreso le ragioni della denuncia nei sui confronti”. Ha commentato così il provvedimento del Gip di Cassino, Massimo Lo Mastro, l’avvocato Iafrate, difensore del boscaiolo. La richiesta di revoca della misura cautelare da parte del giudice per le indagini preliminari è stata motivata dalla contraddittorietà del quadro indiziario. I fatti risalgono al 20 dicembre scorso. La donna si trovava a cena con il marito ed un loro amico in un locale della città volsca quando, allontanatasi dal tavolo verso il banco bar, in base a quanto raccontato alla Polizia, sarebbe stata avvicinata dal boscaiolo appostato da tempo fuori il ristorante. Sempre in base alla ricostruzione della donna il boscaiolo l’avrebbe presa con forza e caricata nella sua auto. Il marito, non vedendo tornare la moglie al tavolo, ha subito lanciato l’allarme agli agenti della Questura che hanno deciso di recarsi immediatamente nell’abitazione dell’uomo. “Già in fase di interrogatorio – ha spiegato l’avvocato Iafrate – la posizione del mio assistito si era attenuata. Ho chiesto, quindi, delle indagini suppletive, a cui è seguita la richiesta di revoca della misura cautelare, ieri accolta dal Giudice“. Francesca Merolle
