Vallecorsa – Omicidio Capirchio, indagini alla stretta finale

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Omicidio Capirchio, indagini per scoprire se il corpo sia stato fatto a pezzi alcuni giorni dopo il delitto.

Omicidio Capirchio, indagini alla stretta finale. Gli investigatori della procura stanno cercando di accertare se il corpo del 59enne sia stato sezionato subito dopo l’omicidio, o se invece possa essere stato fatto a pezzi alcuni giorni dopo il delitto. In questo secondo caso la posizione dell’arrestato potrebbe aggravarsi notevolmente. Indagini approfondite anche per scoprire se l’allevatore di 59 anni, residente a Vallecorsae trovato cadavere in una cavità naturale nel marzo scorso in territorio di Lenola, sia stato raggiunto da un colpo di fucile mentre dava le spalle all’assassino. Anche questo rappresenta un elemento fondamentale che potrebbe fare la differenza in sede di processo. Michele Cialei, ricordiamo, si trova detenuto in carcere con l’accusa di omicidio volontario e soppressione di cadavere. Dalle informazioni raccolte dagli investigatori sembrerebbe che già altre volte Michele Cialei e l’allevatore di Vallecorsa erano venuti alle mani. In una occasione il pastore arrestato e riportò una profonda ferita alla testa che era stata refertata al pronto soccorso. La motivazione era sempre la stessa, le bestie che sconfinavano in un’altra zona di pascolo, e le mucche che ogni tanto sparivano. Intanto i familiari di Vincenzo Capirchio, rappresentati dall’avvocato Filippo Misserville dopo cinque mesi dalla scoperta del corpo sono ancora in attesa che venga restituito loro il corpo del congiunto per potergli dare una degna sepoltura. Ma se non verranno completati tutti gli accertamenti tecnici la salma dovrà restare a disposizione della magistratura. Mar.Ming. 
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