Pontecorvo – Partecipazione Popolare: la soddisfazione del sindaco Anselmo Rotondo

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Il consiglio comunale su proposta della maggioranza ha approvato con 13 voti favorevoli e uno contrario la modifica dello statuto comunale. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Anselmo Rotondo.

“A Pontecorvo dopo anni si volta pagina, si instaura un rapporto diverso, più aperto e collaborativo, tra cittadini e amministratori. Ne siamo felici: era un punto programmatico del nostro programma, un impegno preso assieme alle associazioni, in primis Agorà, e ai cittadini. Lo abbiamo mantenuto. Più volte è stato detto che eravamo in ritardo, si tratta di una materia fondamentale, essenziale per l’ente per cui, in silenzio e sempre sicuri raggiungere l’obiettivo, sono stati fatti studi e approfondimenti. C’è voluto quasi un anno e mezzo, ma ricordo a tutti che il mandato dura 5 anni e che erano almeno 12 anni che una parte della città attendeva detta riforma. Per esprimo grande soddisfazione anche per l’apporto dato da tre consiglieri di minoranza: questa è la vera e tanto decantata collaborazione oltre gli steccati”. 

“Finalmente in un clima disteso e rasserenato ha potuto aver luogo una discussione puntuale della riforma statutaria tanto attesa. E’ andata esattamente come me l’aspettavo e come dovrebbe essere trattato un tema trasversale come la partecipazione popolare. Abbiamo illustrato l’articolato, abbiamo discusso e votato l’emendamento proposto dai consiglieri di opposizione è questa la politica fatta nell’interesse dei cittadini e non di parte”, ha aggiunto Moira Rotondo, vice sindaco e assessore alla partecipazione popolare.

“Avrei piacere che tutti conoscessero meglio gli strumenti di partecipazione che abbiamo introdotto per farne uso e non abuso come paventato da qualcuno. Si tratta di una norma di grande impatto che muta una volta per tutte l’approccio dei cittadini alla cosa pubblica, che diventa non solo dal basso verso l’alto, mi piace definirla circolare, intendendo la circolarità come un coinvolgimento totale di amministratori e amministrati. 

“Gli istituti su cui puntiamo di più sicuramente sono i comitati di quartiere ed i forum di cittadini, ma sicuramente troveranno attuazione anche anche gli strumenti referendari e le petizioni collettive. Un passo in avanti è stato fatto anche sotto il profilo dell’associazionismo, del quale sono stati sanciti i principi cui deve ispirarsi un corretto rapporto associazione/amministrazione e per il quale si arriverà ad un vero e proprio albo”.                        

Con il consiglio comunale di ieri si chiude una lunga fase di discussione e se apre una ancora più importante che ci vedrà impegnati tutti fianco a fianco nella redazione dei regolamenti attuativi della riforma.  Un grazie a tutti i protagonisti di questo successo, dalle diverse associazioni a tutte le forze politiche del territorio che hanno contribuito ad un risultato storico: mettere il cittadino al centro della politica. Andiamo avanti insieme”, a concluso il vice sindaco. 

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