“Partita finisce quando arbitro fischia!”.
Aveva proprio ragione il maestro Vujadin Boškov. Ho provato a riguardare gli ultimi cinque minuti di Virtus Entella-Frosinone, e di parole da pronunciare, forse, non ce ne sono. Subire due reti in quel modo, fa malissimo. Fa malissimo perchè frutto di un calo psicologico evidente, dopo aver retto novanta minuti con le unghie e con i denti. E’ come se sia mancata la giusta concentrazione per seguire la direzione del pallone e contemporaneamente marcare gli avversari. Da dove ripartire dopo una sconfitta talmente cocente? Dai primi trenta minuti, undici contro undici. Il Frosinone ha espresso un discreto gioco, anche se la sensazione è che questo 3-4-1-2 non sia ancora entrato nelle corde dei ragazzi. Ci sarà tempo e modo, anche perchè c’è un intero girone di ritorno da affrontare. Venerdì al Matusa sarà di scena il Brescia. Le Rondinelle, dopo il brutto passo falso interno contro l’Avellino vorranno rimettersi in carreggiata. Compito del Leone non far accadere ciò… Nunzio Danilo Ferraioli
