Questa mattina in ospedale, lungo i corridoi del primo piano che ospita gli ultimi ambulatori ed alcuni uffici, una pioggia candida cadeva sulla testa di chi vi transitava.

Quella sorta di neve, leggera ed impalpabile, dopo aver raggiunto il pavimento non si scioglieva, fermandosi e lasciandosi esaminare dai curiosi. I “fiocchi”, naturalmente, tali non erano: quando al piano superiore qualcuno camminava, dal
controsoffitto in parte malandato si staccava una pioggia di frammenti d’intonaco, fenomeno assurdo soprattutto in un ambiente dove igiene e mancanza di elementi estranei dovrebbe essere la priorità assoluta.
Jackal