​Ausonia – Finto Maresciallo truffa un’anziana: identificato e denunciato 46enne

Irene Mizzoni
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Si è spacciato per un Maresciallo dell’Arma, sfruttando l’affetto di una nonna per il proprio nipote per derubarla di soldi e gioielli. La fuga di un truffatore campano di 46 anni, però, è finita nelle maglie della rete investigativa dei Carabinieri della Stazione di Ausonia, che lo hanno individuato e deferito in stato di libertà.

Una vedova 82enne del luogo è stata raggiunta da una telefonata allarmante. All’altro capo del filo, un uomo con tono autorevole si era presentato come un alto sottufficiale dei Carabinieri, comunicandole l’improvviso arresto del nipote. ​Per evitare gravi conseguenze legali al giovane, la donna era stata indotta a consegnare una “cauzione” immediata. Sotto una forte pressione emotiva e temendo per la sorte del congiunto, l’anziana ha ceduto: poco dopo, un complice si è presentato alla sua porta, riuscendo a farsi consegnare 1.000 euro in contanti e monili in oro per un valore stimato di circa 2.000 euro. ​Dopo aver realizzato di essere stata vittima di un ignobile raggiro, la donna si è rivolta ai militari della locale Stazione. Grazie a un’accurata attività investigativa – che ha incrociato i dati delle banche dati di polizia, l’analisi meticolosa delle immagini di videosorveglianza della zona e i riconoscimenti fotografici – i Carabinieri sono risaliti all’identità del 46enne, residente in provincia di Napoli e già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. ​Mentre l’uomo è stato denunciato per truffa, le indagini proseguono serrate per identificare il complice che ha materialmente ritirato il bottino nell’abitazione della vittima. ​L’appello dell’Arma: “Non consegnate mai denaro” ​Il Comando Provinciale di Frosinone, visto il recente aumento di tali episodi, ha intensificato i controlli e le attività di sensibilizzazione. I Carabinieri ribadiscono un concetto fondamentale per tutta la cittadinanza: ​”Nessun Carabiniere chiede mai denaro, gioielli o oggetti di valore per liberare parenti o pagare cauzioni. In caso di dubbi, interrompete la chiamata e contattate immediatamente il 112.” ​Per contrastare il fenomeno, sono stati ulteriormente potenziati gli incontri informativi presso parrocchie, centri anziani e associazioni locali, con l’obiettivo di fornire agli over-65 gli strumenti necessari per difendersi da questi “professionisti dell’inganno”.
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