(di Alessandro Andrelli) L’incendio di questa notte all’Area Disco di Ferentino che ha letteralmente bruciato il locale notturno, e che purtroppo sembra avere origine dolosa, è di una gravità assoluta per il territorio di Frosinone e tutto il Basso Lazio.
Uno dei pochi punti di ritrovo ancora attivi in Ciociaria è stato distrutto in poche ore, mandando in rovina non solo un pezzo di storia della movida frusinate, ma anche decine di persone che lavoravano in quella struttura, una delle poche che quasi ogni weekend fa registrare il tutto esaurito. In mattinata è stato convocato con la massima urgenza il “Comitato Ordine e Sicurezza” da parte del Prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli. La situazione è chiaramente preoccupante, e non per fare facili allarmismi ma è inevitabile un intervento da parte delle autorità competenti in materia di sicurezza. Nelle prossime ore, chiaramente, si avranno maggiori informazioni e magari eventuali disposizioni, soprattutto in vista del Capodanno. E’ bene ricordare cos’è il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica Il Prefetto si avvale del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, organo consultivo del quale fanno parte il: Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri ed il Comandante il Gruppo Guardia di Finanza, la cui composizione, allargabile anche a soggetti esterni all’Amministrazione della pubblica sicurezza, contribuisce a rendere trasparente la natura della funzione prefettizia. Del Comitato fa parte anche il Sindaco che è chiamato a collaborare negli ambiti di competenza dell’ente locale per il migliore espletamento della funzione della sicurezza pubblica. La salvaguardia dell’ordine pubblico va oltre un’attività di tipo repressivo per estendersi fino a ricomprendere ogni determinazione capace di evitare l’insorgere di conflitti ed il loro degenerare in episodi di turbativa. In tal modo tutelare l’ordine pubblico significa soprattutto prevenire le cause che potrebbero incrinarlo. In questo scenario si colloca il ruolo fondamentale del Prefetto al servizio delle istituzioni e del cittadino. Tutela dell’ordine pubblico, quindi, come prevenzione degli atti collettivi di violenza e di arbitrio, ma anche come garanzia dell’ordine sociale, dell’armonico sviluppo dei rapporti nel mondo del lavoro, dell’impresa e della scuola, come quieto svolgimento della vita comunitaria in tutte le sue manifestazioni d’ordine economico, culturale, volontaristico etc. In estrema sintesi il compito fondamentale dell’autorità di pubblica sicurezza è di garantire le condizioni di pace sociale , impedendo il concretizzarsi dei fattori che potenzialmente la minacciano, prima ancora che eliminando gli stati di turbativa già in atto. Ciò comporta la necessità per il Prefetto di un continuo contatto con tutti i livelli istituzionali e sociali, un lavoro paziente di tessitura di rapporti e di intese equilibrato e lungimirante, una attenzione costante ad emergenti tensioni sociali e conflitti, mirato ad attivare, ove necessario, interventi ed iniziative idonee a garantire il normale svolgimento della vita di relazione e la libera operatività delle istituzioni. Tra i principali provvedimenti di competenza del Prefetto come autorità provinciale di Pubblica Sicurezza la attribuzione della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza agli appartenenti alle Forze di Polizia Municipale, il rilascio dei porti d’arma corta per difesa personale, l’autorizzazione a gestire Istituti di Vigilanza (e ad approvarne la nomina delle Guardie Giurate) ed Agenzie Investigative e varie autorizzazioni in materia di impiego di esplosivi, l’istruttoria su istanze di contribuzione statale in favore di comuni a sostegno di attività verso i minori soggetti a rischio di coinvolgimento in attività criminose, la potestà di espulsione degli stranieri.
