Emozionante momento nel pomeriggio di sabato al conservatorio Licinio Refice per l’inaugurazione dell’Auditorium. Premiati Ennio Morricone e Donato Formisano della BPC
La ressa fuori dall’ingresso del nuovissimo
Auditorium o, per dirla come hanno voluto appellarlo docenti e responsabili del Conservatorio, la
“Casa della musica”, è l’immagine che più ci lasceremo scolpiti nel cuore e nella mente quando, negli anni, ripenseremo a questo importante momento per la città e per tutta la provincia di Frosinone. Si, perché vedere quasi 600 persone attendere ore al freddo di dicembre per partecipare a questo evento pubblico, per vedere la struttura progettata dall’Arch. Angelo Delli Gatti di Torino e dall’arch. Giovanni Fontana di Frosinone che ne ha curato anche l’acustica assieme all’ing. Visintini, per assistere ai concerti di musica classica e conoscere il Premio Oscar Ennio Morricone, è stato davvero
commuovente in una provincia che troppo spesso, come ricordato in conferenza stampa dal Senatore Scalia al mattino, viene dipinta da classifiche a volte discutibili come la terra di nessuno, dell’inquinamento, della malavita, dell’ignoranza, come vuole il più antico e spiacevole pregiudizio.

Il
taglio del nastro è stato anticipato di qualche minuto proprio per agevolare l’entrata dei tanti presenti, ed è stato affidato a Sua Eccellenza il Prefetto di Frosinone, con il Presidente della Provincia Avv. Pompeo e l’Assessore comunale Mastrangeli, ovviamente in compagnia del direttore e del Presidente del Conservatorio, M° Giraldi e Dr. Celenza. Pochi metri più avanti, poi, è stato svelato e inaugurato il busto raffigurante colui al quale questo auditorium è dedicato, il compianto Daniele Paris, dell’artista Gerardo Iacoucci. Dopo questi due momenti istituzionali la corsa ad occupare i circa 400 posti a sedere, che evidentemente non sono bastati e hanno costretto gli organizzatori a deviare parecchie persone nelle due sale del conservatorio allestite per la diretta streaming dell’evento. Prima di cominciare con i concerti, le due
attese premiazioni: al dott. Donato
Formisano, presidente della Banca Popolare del Cassinate che, da tesoriere del Conservatorio, piano piano ne è divenuta sponsor e partner insostituibile così come ricordato dal Presidente Celenza. Il Dott. Formisano ha letto una breve lettera autografa per spigare l’attenzione del proprio Istituto e della propria persona alla Cultura, confermando il sostegno al Conservatorio anche per il futuro e commuovendosi nei ringraziamenti finali.

Subito dopo l’ovazione e un appaluso di due minuti almeno per il Premio Oscar,
M° Ennio Morricone, che ha ricevuto il Premio alla Carriera, anche per aver insegnato al Refice, oltre che per averlo inaugurato circa quarant’anni addietro con lo stesso identico concerto che è stato eseguito successivamente nella serata di gala. Inutile dire la commozione del Maestro, che ha ricordato i bei momenti che lo legano alla struttura frusinate e ai tanti docenti presenti e anche a quelli che purtroppo non ci sono più come Paris stesso. Dopo un altro lunghissimo applauso che ha accompagnato Morricone al suo posto, è entrato il Coro del Conservatorio che si è esibito nell’Hallelujah di Handel, seguito dai due concerti di Mozart K466 con il maestro Luigi De Santis al Pianoforte, e K467 con il M° Pietro Liberati al piano. Tutto ovviamente accompagnato dai tanti elementi (circa35) dell’orchestra del conservatorio diretta dal Maestro Francesco Bellli e dal coro su citato del Maestro Fabrizio Menicocci. A chiudere la serata l’Adagio per Archi del maestro Daniele Paris. Speriamo che, come sottolineato da più di qualcuno nella conferenza stampa del mattino di ieri, da un lato questo contenitore si riempia di eventi e cultura, dall’altro che possa diventare
fulcro di una rinascita culturale dell’intera città di Frosinone e del territorio provinciale che ha tanta sete di arte di buon livello.
Andrea Tagliaferri