Una doccia gelata quella di ieri, ancor più fredda della stessa giornata vissuta.
Il Frosinone cade rovinosamente tra le mura amiche contro una Salernitana cinica, organizzata e disegnata bene da mister Bollini. Di chi sono le colpe di questa debacle interna? Ho forse la risposta. E’ il fato che l’ha decisa. Giocare una sfida senza Mirko Gori e Daniel Ciofani squalificati; e perdere nel primo tempo per infortunio Cocco e Paganini. Beh basterebbe solo questo per far capire che pomeriggio nero si è vissuto in casa giallazzurra. A ciò poi aggiungiamo in ordine sparso: una Salernitana che dopo la sconfitta di Bari arrivava in Ciociaria con la bava alla bocca, un undici di gioco in casa Frosinone non organizzato al massimo, e soprattutto una squadra un po’ a corto di energie e di idee. Comunque a tutti coloro che criticano, ricordo che la Salernitana è una squadra che nonostante la classifica, sulla carta è da play-off. Ed aggiungo che il tanto decantato Hellas Verona ha perso a Vicenza. Ora cosa serve? Resettare, staccare per qualche secondo la spina, e ripartire subito. La sfida di venerdì a Trapani può avere il sapore del riscatto. Leone ora torna a ruggire. Nunzio Danilo Ferraioli
