Accolte le ragioni delle venticinque imprese agricole che si oppongono all’impianto di compostaggio a Piedimonte San Germano difese dall’avv. Massimo Di Sotto. Soddisfazione del loro portavoce e consigliere comunale avvocato Gioacchino Ferdinandi.
E’ di questi giorni la pronuncia con cui il Presidente del TAR del Lazio ha respinto le eccezioni con cui la ARES intendeva spostare su Roma il ricorso proposto da oltre venti imprese agricole contro la determina regionale che ha autorizzato l’impianto di compostaggio della società in località Ruscito .
Le ragioni sollevate dalla ARES erano:
- Il provvedimento impugnato eseguiva una sentenza del TAR di Roma e quindi, secondo le regole dell’ottemperanza doveva essere esaminata dalla sede di Roma;
- Il provvedimento è della Regione Lazio che ha sede ha Roma.
Il Presidente del TAR del Lazio , cui il Presidente di Latina aveva rimesso gli atti per la decisione, ha rigettato le eccezioni di ARES accogliendo quelle dei ricorrenti così statuendo : “ il ricorso proposto non costituisce ricorso di ottemperanza e che il provvedimento impugnato esplica i suoi effetti diretti limitatamente all’ambito territoriale della sezione staccata di latina””.
Gioacchino Ferdinandi, promotore dell’iniziativa tra gli altri imprenditori della zona ha così commentato: “Il TAR ha condiviso le nostre ragioni in ordine alla competenza di Latina, siamo fiduciosi che anche nel merito riusciremo a dimostra l’illegittimità del’Autorizzazione concessa ad ARES. Il primo round è stato vinto dal territorio di Piedimonte che, prima di tutto , intendiamo difendere e migliorare”.
Sentito sul punto l’avv. Massimo Di Sotto ha spiegato : “ La conferma del Foro di Latina, scelto in ricorso, conferma il fatto che il provvedimento regionale può e deve essere esaminato per profili autonomi e non come mera esecuzione della sentenza del TAR , contrariamente alla tesi avversaria secondo cui l’autorizzazione impugnata sarebbe quasi un atto dovuto” .
