Anagni – Provinciali, Save Sardaro attacca: “Il PD non ha avuto difficoltà nella scelta del candidato!”

Anna Ammanniti
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Vittorio Save Sardaro, noto politico anagnino PD,  non accetta le motivazioni spiegate da Progetto Anagni per la candidatura provinciale di un loro consigliere.  Critica aspramente il modo per cui si è accusato il PD di difficoltà nella scelta del candidato per le elezioni. Di seguito il comunicato di Vittorio Save Sardaro.

Le considerazioni svolte da Giuseppe Felli sono incettabile e varcano i confini del rispetto dei rispettivi ruoli delle forze politiche impegnate nell’amministrazione del comune di Anagni. Ogni consigliere comunale è libero di candidarsi al Consiglio provinciale secondo i suoi orientamenti politici e di appartenenza.  Ma a nessuno è consentito di interferire nelle scelte e nei comportamenti di un partito, come il PD, che rappresenta una parte essenziale della vita democratica della città. A Felli non è permesso di barattare l’aspirazione di qualcuno, architettando una motivazione rivolta agli interessi per i cittadini, con le presunte difficoltà del PD nella scelta del candidato al consiglio provinciale. Chiarisco per sua informazione e anche per sua formazione politica, che il PD è un partito che è in grado di sapere assolvere alle sue funzioni e ha la grande responsabilità di ricercare le soluzioni più adatte a salvaguardare il futuro di questa città, come per l’intero paese. Non abbiamo bisogno di suggeritori, né di soccorritori, né tanto meno di decisionisti. Ognuno stia al suo posto e svolga i suoi compiti per quelli che gli competono. Ricordo a Felli che le maggioranze consiliari sono fatte per governare e non per essere coinvolte in scelte partitiche o di aree civiche. Comunicare le sue intenzioni alla maggioranza è fuori luogo. Forse pensava di avere un consenso di altri settori della maggioranza in modo da isolare il PD. Un metodo molto misero, che non ha nessuna giustificazione e imbastisce maldestramente rapporti che non portano da nessuna parte. Tanto più grave perché attuato da chi, come Felli, ricopre un incarico istituzionale, come presidente del Consiglio, che dovrebbe avere un comportamento riservato e fuori delle dialettiche tra i partiti. Una caduta di stile, nociva per il valore delle istituzioni. Aggiungerei un comportamento quello di Felli, offensivo nei riguardi di un consigliere provinciale uscente del PD, Maurizio Bondatti, cui contrappone un’altra candidatura, cosa legittima, ma non per supplire, come artatamente afferma Felli, alle presunte mancanze del PD. Abbia il coraggio delle sue azioni senza pasticciare con la dignità degli altri, soprattutto con quella del PD. Cosa vuol fare credere Felli con queste esternazioni e giudizi sul PD? Che lui si presenta come paladino dei cittadini di Anagni che hanno bisogno di un rappresentate nel Consiglio provinciale. Siamo perfettamente consapevoli di questa necessità, come abbiamo dimostrato in ogni occasione nel governo di questa città e deve essere altrettanto chiaro che non ci sottraiamo a questa responsabilità e che lavoriamo per raggiungere questo obiettivo. Felli non è il nostro cocchiere che possiede la bussola dell’orientamento né è referente per soddisfare le aspirazioni del PD. Nessuno ha assegnato a Felli qualche mandato esplorativo per trovare convergenze unitarie su una candidatura. Queste vampate di buonismo non convincono nessuno e sono dannose per lo stesso Felli. Occorre ritornare alla buona creanza politica e civile nel rispetto degli altri. Una pratica forse per qualcuno di difficile attuazione. Ad essa il PD non rinuncia e intende salvaguardala da scadenti tentativi di snaturare le regole della democrazia e della civile convivenza sempre nell’interesse reale di tutti i cittadini di Anagni, cui ognuno deve rispondere delle proprie azione e non ad altri che in modo strumentale si vogliono sostituire a essi. A questo impegno non rinunciamo a dispetto di tutti i Felli del mondo. Anagni, 16 dicembre 2016 ​​​​​​​                          Vittorio SaveSardaro” Anna Ammanniti  
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