Ferentino – Aborto nella fogna, ha confessato la ragazza

Alessandro Andrelli
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Feto di quattro mesi rinvenuto in una fogna, la  giovane interrogata ieri dagli agenti della  squadra  Mobile ha confessato di  essersi procurata l’aborto con  alcuni  farmaci e di aver gettato quel corpicino nello scarico.

Ha confessato   la ragazza  straniera   indagata  per  aborto clandestino  a   seguito del  ritrovamento  di un  feto  da  parte di alcuni  operai  di una  ditta di  autospurgo  una  conduttura ubicata  alla periferia  di Ferentino.  La   giovane  di  venti  anni    ha ammesso   di  aver  gettato il corpicino nello scarico  della sua  abitazione. Per  indurre l’espulsione  del  feto  si era  procurata alcuni   farmaci . A  suo dire quei  farmaci le erano stati  consigliati  da  alcune  amiche  che  avevano vissuto la sua stessa esperienza. Davanti  agli investigatori la ragazza,  che si  è mostrata  pentita   per quello che ha  fatto, ha dichiarato  che   quel  comportamento aberrante  era  scaturito   dalla  disperazione. Lei  che viveva  di  piccoli lavori saltuari non poteva permettersi di crescere  un  bambino. Quel piccino mai nato  era  stato concepito  da  una breve  relazione  e quindi  avrebbe  dovuto  affrontare  quella  gravidanza   da sola e senza  aiuti economici.La cosa  la  spaventava terribilmente . Cosi   aveva  deciso di procurarsi  l’aborto.  Agli agenti della  squadra Mobile che hanno   portato avanti  le indagini  avrebbe detto  di aver fatto tutto  in  completa  autonomia e che non era stata  indotta  da  nessuno a mettere in atto   quell’azione orribile
Marina Mingarelli 
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