Serie B – Frosinone, Stirpe: “Giusto contestare, ora continuiamo così”

Alessandro Andrelli
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Durante la conferenza stampa di questa mattina, il presidente Maurizio Stirpe si è soffermato anche sull’aspetto sportivo.

  “Non dobbiamo mai dimenticare che siamo reduci da una retrocessione – ha dichiarato – e c’è stata una certa lentezza nell’adeguarci a questa nuova realtà. Sono arrivati ragazzi nuovi, qualcuno è partito, abbiamo imparato prima a stare bene insieme, come si fa in una comunità, specie se nuova. Oggi ci troviamo perfettamente in linea con quello che la società ha chiesto al tecnico e alla squadra, ci sono numeri e potenzialità per stare stabilmente nella parte sinistra della classifica. Oggi è prematuro dire se siamo in grado o meno di raggiungere la serie A però abbiamo risolto gran parte dei problemi di inizio stagione. Con il mercato cercheremo di migliorarci, abbiamo delle idee e quando sarà il momento opportuno faremo le nostre scelte”. La pressione per la costruzione del nuovo stadio incide sulla squadra? “La squadra non deve essere schiacciata dalla pressione della costruzione dello stadio – ha risposto Stirpe -, il giocatore deve vivere la settimana senza troppi pensieri. Tutti dovremo fare un salto di qualità, compresa la stampa e i tifosi che ci hanno dato lo stimolo e per primi hanno creduto in noi, con lo stadio si può generare progresso e sviluppo. CLICCA QUI per la parte conferenza stampa riguardo lo stadio.Ci sta prendere gli applausi e i fischi – ha continuato il numero uno giallazzurro – ed ero dispiaciuto dopo la gara con il Perugia. Non era stato metabolizzato bene il cambiamento però comunque avevamo iniziato bene la stagione: a Carpi abbiamo giocato bene, al di là del terreno di gioco, poi abbiamo avuto la gara con il Pisa dove siamo stati anche sfortunati, successivamente a Verona abbiamo perso contro 14 giocatori e non 11 e infine la gara con il Perugia dove siamo partiti bene ma abbiamo subito purtroppo. Ci sta che il pubblico fischi, perché è legittimo che abbia aspettative importante, io però non sono mai stato insicuro sul tecnico, sul materiale che abbiamo quest’anno come squadra, non ho mai avuto dubbi, ho solo ricordato ai ragazzi il valore che hanno e perché sono a Frosinone. Non c’è stata nessuna strillata, ho parlato con loro diventando un suggeritore di emozioni e riflessioni, la risposta sul campo è stata eccellente. L’obiettivo è dimostrare di saper stare sempre nella parte sinistra della classifica, il campionato si deciderà, come sempre, a dieci giornate dalla fine. Promozione diretta in A? “Solo sul campo lo potremo vedere e lo sapremo, di certo la società non vuole rischiare di essere nella parte destra della classifica. Vogliamo entusiasmare i tifosi ma ciò non significa arrivare in A perché sappiamo che il cammino da intraprendere è molto lungo e pieno di insidie. Ora è molto prematuro parlare di cosa succederà in Primavera, ci sono sorprese come il Cittadella, il Benevento e il Perugia ma anche squadre come Bari e Spezia che sono indietro ma risaliranno: non c’è ancora una fisionomia definita. Noi dobbiamo fare ciò che dice mister Marino, lasciamo perdere le tabelle e i percorsi, pensiamo alla partita di domenica contro una formazione molto impegnativa. Infine un passaggio sui rinnovi di contratto: “Abbiamo fatto delle proposte ad alcuni giocatori e aspettiamo le loro risposte, non ci dovrebbero essere problematiche con nessuno però se a dicembre la vicenda non si sarà conclusa ognuno farà le sue valutazioni”.
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