Editoriale – Sora, il sindaco De Donatis e il “gioco delle parti”

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Non è mia abitudine fare polemica, specie attraverso il giornale che dirigo, specie perché probabilmente ai fini del mio lavoro e della mia volontà di essere a servizio del cittadino e della comunità ha poca rilevanza, ma dopo il post su facebook del sindaco di Sora, in merito al mio editoriale “Sora, ma il sindaco… chi lo ha visto?” è necessaria un’attenta analisi e una riflessione. Dal punto di vista deontologico, essendo un giornalista iscritto all’ordine che cerca di osservare con legalità le proprie regole, trovo inevitabile farla nel rispetto del mio mestiere, della mia redazione, del mio editore e soprattutto dei nostri lettori.

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Mi sarei aspettato, qualora quanto scritto non corrispondente al vero, una comunicazione ufficiale di smentita, o rettifica, come previsto dal codice deontologico, da parte del sindaco di Sora Roberto De Donatis e del suo staff, sempre attento a comunicare ogni minima iniziativa, affidandosi per giunta a collaboratrici competenti e preparate. E invece, il primo cittadino sorano, ha preferito scrivere un breve post su Facebook, ieri pomeriggio (lunedì 7 novembre) insultando personalmente me, il mio lavoro e consigliandomi caldamente di “cambiare mestiere”, oltre che affrontare il tema del “servilismo mediatico”. Insomma, alla faccia del “fair play” e dell’onestà intellettuale. Eppure nessuno mai ha negato alla Giunta De Donatis, e soprattutto al Sindaco, di intervenire sulle pagine di Tg24, il giornale online più letto dell’intera provincia di Frosinone con oltre 800mila visualizzazioni mensili, dati certificati e non millantati, per replicare a quanto da noi pubblicato. Sindaco, sono rammaricato della sua esternazione, l’ho trovata irrispettosa e priva di quella signorilità e senso del dovere oltre che di rispetto che dovrebbe avere ogni politico, specie se incaricato di ricoprire il ruolo di primo cittadino di una città così importante, dove mi onoro di lavorare, come Sora, e dove è presente, suo malgrado, una delle poche realtà editoriali “sane” del territorio come Tg24. Come ogni testata giornalistica anche Tg24 ha un Editore, che puntualmente si interfaccia con il sottoscritto in quanto Direttore Responsabile e stabilisce la linea editoriale. La critica è una delle priorità del mio mestiere, così come il diritto di replica o rettifica è nel pieno delle sue facoltà, così come per qualunque altro ente, società, sportivo o personaggio di cui si occupa il nostro giornale. I lettori di Tg24, se volessi utilizzare le sue parole, sono i veri padroni delle nostre notizie. Abbiamo portato avanti in questi anni, e da luglio lo faccio nel ruolo che ricopro, con pieni poteri, battaglie all’insegna della legalità, del rispetto della regole, della verità e soprattutto della deontologia professionale. Abbiamo le nostre idee e le sosteniamo. In questo nessuno può permettersi più, e da oggi non lo permetterò personalmente anche dal punto di vista legale, che il nome di Tg24 venga utilizzato senza competenza, senza rispetto e soprattutto con tanto “qualunquismo” e “irresponsabilità”. Proprio per la gente ed insieme alla gente, svolgo quotidianamente questo lavoro da tanti anni, con passione immensa che va ben oltre il semplice dovere. Il mio lavoro è una missione che si pone l’obiettivo di far conoscere le difficoltà dei singoli ed i problemi di intere comunità. È questo che faccio ogni giorno, lottando per una quotidianità più vivibile e per un futuro migliore, per noi stessi ma soprattutto per le future generazioni. Il problema sollevato nell’editoriale pubblicato e da lei così fortemente criticato, però, resta. I suoi cittadini non solo lamentano la sua assenza nella mattinata di domenica 30 ottobre. Dei sopralluoghi del pomeriggio siamo tutti a conoscenza. Per avere un appuntamento con lei ci sono code di mesi da parte dei cittadini sorani, quasi avesse paura di incontrare la gente. Non è così? Ce lo dimostri con i fatti, aprendo le porte della sua stanza e rispondendo alle richieste di quanti con pieno diritto hanno la necessità di colloquiare con il proprio sindaco. Continueremo a dare voce alle persone come abbiamo sempre fatto e sono profondamente amareggiato della “bassezza” deontologica che si possa raggiungere pubblicando su facebook delle vere e proprie offese personali. Lei conosce chi lavora a Tg24? Sa il nostro lavoro? Sa cosa facciamo? Sa i problemi e le criticità del territorio che denunciamo e cerchiamo di risolvere? Critiche costruttive, o legate a quanto scritto sono legittime, altro onestamente “no”. Sindaco De Donatis, spero vivamente stia vicino ai suoi cittadini e risolva le loro problematiche senza tanto chiacchierare. La campagna elettorale è finita da un pezzo! Tg24 continuerà a seguirla attentamente, così come fa su tutto il territorio. Sindaco, SORA CONTINUA A SOFFRIRE! Alessandro Andrelli
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