Domani, domenica 6 novembre, torna l’iniziativa che offre la gratuità nelle visite dei Musei statali e pubblic. Apertura Straordinaria con Ingresso gratuito per Cristo nel Labirinto e Museo civico.
Il Delegato alla Cultura Carlo Fantini annuncia che domenica 6 novembre con orario 10/13– 16.00/19.00, saranno aperti gratuitamente al pubblico il Chiostro di San Francesco con la sala del “Cristo nel Labirinto” e il Museo Civico – Palazzo Gottifredo. Il Cristo nel Labirinto è un affresco “misterioso” risalente al XIV secolo Scoperto casualmente nel 1996, all’interno di un cunicolo nei locali annessi al Chiostro di San Francesco, nel primo ambiente c’è la raffigurazione del Labirinto; nel secondo un Velario, “svelato” dal descialbo delle pareti, e una serie di simboli geometrici e floreali, quali spirali, stelle, sfere, fiori della vita. All’interno della struttura museale del Palazzo Gottifredo, invece, accanto alla Sezione demo antropologica, in cui è esposta una collezione privata (fondo Gambardella) di strumenti e attrezzature della tradizione agricola e artigianale locale – appare di particolare interesse la parte archeologica, costituita da varie Sezioni: – Quella sui cosiddetti “Viaggiatori di scoperta”, corredata da pannelli e video, descrive l’attività di quegli eruditi che, a partire dal XIX secolo, si dedicano a visitare e si interessano delle straordinarie cinte murarie in opera poligonale che caratterizzano buona parte del territorio del Lazio Meridionale – Le due sezioni sull’antica Aletrium, quella archeologica ed epigrafica, documentano anche con pannelli e video la storia della città in epoca romana. Tra i reperti esposti spiccano l’epigrafe di Lucio Betilieno Varo (seconda metà II secolo a.C. – inizi I secolo a.C.); un bronzetto raffigurante Ercole? proveniente dall’Acropoli; una soglia in opus tessellatum (90-80 a.C.) policroma con decorazione geometrica in prospettiva; pitture in primo stile provenienti dalla cosiddetta domus di Betilieno, collocata in Piazza S. Maria Maggiore. – le tre sale dedicate ai recuperi archeologici del gruppo tutela della Guardia di Finanza, dove sono esposti vasi corinzi, attici, etrusco-laziali, provenienti dalle ricche necropoli etrusche. – Il Tempietto etrusco-italico di Alatri – Ricostruzione della casa degli dei. Un’occasione unica da non perdere anche visto il clima che non prevede nulla di buono. A.T.
