All’interrogazione consiliare di Progetto Comune, sul grado di congruità degli edifici scolastici isolani alle normative antisismiche, l’amministrazione Quadrini non ha ancora fornito risposta. I consiglieri di minoranza esprimono così le loro argomentazioni sul punto :
“Visti i recenti eventi sismici, mai come in questo momento, il problema della sicurezza delle strutture scolastiche è così sentito e urgente. Eppure l’amministrazione Quadrini sembra essere sorda alle nostre domande, fatte ben due mesi fa, e a quelle di tante famiglie di Isola Liri”. Il gruppo consiliare formato Antonella Di Pucchio, Angela Mancini, Giorgio Trombetta e Mauro Tomaselli precisa così che, già in data 6 settembre 2016, era stata presentata un’interrogazione in merito, ma nell’ultimo consiglio la questione non è stata messa all’ordine del giorno, compiendo un atto di gravissima scorrettezza istituzionale da parte dell’assessore Laura Palleschi e presa minimamente in considerazione dal sindaco Quadrini. Restano in tal modo aperti i dubbi che le scuole del territorio non siano a norma con gli standard antisismici. “Crediamo sia gravissimo che un’amministrazione comunale non si prenda la responsabilità di rispondere su una faccenda così importante.” – dichiara la Capogruppo di Progetto Comune: “I cittadini hanno bisogno di risposte, soprattutto in un momento delicato come questo, in cui pur non essendo l’epicentro del sisma, la città ha avvertito in maniera forte e distinta le scosse sismiche. Quello che non abbiamo sentito sono invece le rassicurazioni del sindaco sulle condizioni degli edifici scolastici e questo ci preoccupa non poco” . Il gruppo consiliare, guidato da Antonella Di Pucchio, esige quindi delle risposte esplicite e invita, ancora una volta, l’amministrazione ad avviare una discussione che metta definitivamente in chiaro la situazione, concludendo: “Ci vuole massima trasparenza e tanto dialogo, cose che al momento mancano purtroppo. Solo così si potrà capire quali devono essere i provvedimenti da adottare affinché i nostri studenti e il personale didattico, quando sono in aula, possano essere davvero al sicuro dai rischi che comporta un evento sismico”. Fonte: comunicato stampa
