“Il Referendum Costituzionale del prossimo ottobre potrebbe mandare a casa il Governo Renzi e lo stesso presidente intende trasformarlo in una sorta di plebiscito sulla sua sorte politica, noi non ci stiamo!” Con queste parole interviene, in maniera accorata, Dionisio Paglia, presidente del Comitato Provinciale di Frosinone in difesa della Costituzione e consigliere di minoranza nel comune di Alvito.
Al Referendum Confermativo gli elettori potrebbero infatti essere chiamati ad approvare il disegno della legge “Boschi”, qualora la riforma non dovesse ottenere, nella seconda lettura, la maggioranza dei due terzi dei componenti delle Camere. “Il tentativo strumentale innescato dal Governo Renzi – sottolinea ancora Paglia – va respinto. Gli elettori saranno chiamati a votare sulle modifiche della Costituzione che è cosa ben più importante del destino dell’attuale presidente. Le modifiche, che sono in via di approvazione in seconda lettura nei due rami del parlamento, comportano un rafforzamento del ruolo del Governo a discapito del potere legislativo delle Camere, stravolgendo così il dettato costituzionale che stabilisce che l’Italia è una repubblica parlamentare. Va inoltre sottolineato che in ballo c’è anche la legge elettorale Renzi-Boschi: una questione decisamente perversa che si intreccia con le modifiche costituzionali. Se a questo si aggiunge il declassamento del Senato ad una ‘dopo-lavoro’ costituita da sindaci e consiglieri regionali che svolgeranno le funzioni residuali di questo ramo del Parlamento, si comprenderà che il risultato finale di tutto questo disegno è l’accertamento mai visto dei poteri nelle mani del capo del Governo che, tanto per fare un esempio, in futuro potrà varare manovre economicamente pesanti e socialmente indigeribili che potrebbero rendersi necessarie per rispettare i parametri europei. Questa è la vera posta in gioco sulla quale i cittadini saranno chiamati a pronunciarsi nella prossima tornata referendoria”. Dunque in invito, quello del presidente del Comitato Provinciale, ad aprire gli occhi e ad avere ben chiaro lo scopo del Referendum quale appello di una democrazia.
Caterina Paglia
