Perimetrazione del SIN Valle del Sacco e dissesto finanziario: il sindaco Arturo Gnesi risponde alla minoranza dopo le accuse dei giorni scorsi.
Spiega il sindaco: <Credo che la minoranza consiliare e in particolar modo la dott.ssa Simona Savone quando gli argomenti sono difficili e le materie complicate rinuncino a priori a comprenderle e con molta disinvoltura dicono che sono “invenzioni” o “bufale” del sindaco>. Gnesi si concentra sulla questione ambientale: <E’ già successo con il nuovo perimetro del S.I.N. Valle del Sacco. Paradossalmente anziché sfogliare le relazioni degli organismi istituzionali che hanno lavorato per anni e alla fine con i dati alla mano e il codice delle leggi emanate dal Parlamento italiano, hanno dichiarato contaminato un terreno utilizzato dai cantieri T.A.V. durante la costruzione della linea ferroviaria Roma-Napoli, e nonostante le relazioni siano sul sito del Ministero dell’Ambiente per la dott.ssa Savone sono state pure “invenzioni ” del sindaco>. Il primo cittadino si concentra poi sulla questione dissesto finanziario: <Riguardo al dissesto finanziario, la cui procedura è complessa, i parametri sono elaborati dalla Corte dei Conti e le procedure dal Ministero dell’Interno e benché esista un’ampia illustrazione nella legge dello Stato 267 del 2000, anche qui la minoranza di Pastena anziché studiare gli atti e riflettere sulle cose da dire ha preferito etichettare il tutto come una “bufala” del sindaco. Risulta evidente che questo stile propagandistico di fare polemica e di portare avanti rivendicazioni politiche appare del tutto sterile, frutto dell’approssimazione e del desiderio di creare solo confusione tra i cittadini dimenticando tra l’altro che la stessa dott.ssa Savone ha ricevuto nel 2015 oltre duemila euro per un credito che vantava nei confronti del comune di Pastena>. Continua Gnesi, alimentando anche il dibattito politico: <Il commissario liquidatore sicuramente risponderà alle false attestazioni della minoranza riguardo alla presunta negazione di accesso agli atti. Così facendo la minoranza risulta essere il megafono di personaggi tramontati e che purtroppo con il loro malgoverno hanno condotto il paese verso il disordine amministrativo e il deficit finanziario>. Conclude il suo intervento Arturo Gnesi: <Penso che il profilo mostrato dal gruppo di opposizione sia veramente basso e che la futile esternazione, infantile e fasulla su argomenti che meriterebbero ben altre considerazioni e riflessioni, non sia utile per nessuno, tantomeno ad avere nostalgia degli “sponsor” della minoranza che nel recente passato hanno seriamente compromesso lo sviluppo economico del nostro paese>. CAP
