Nel panorama politico cassinate si aggira un uomo politico abbruzese che, un pò alla volta, si sta specializzando nei voli pindarici.
Da anni fa politica con scarsi risultati, non per lui ma per il suo territorio. Ora gradirebbe fare un’esperienza da ciclista e partecipare alla corsa dei due mari: la Tirreno-Adriatico. Quando era presidente del Cosilam teorizzò la linea ferroviaria Gaeta – Vasto. Pare al alta velocità, fino a quote pindariche. Da allora i convogli sfrecciano dal Tirreno all’Adriatico carichi di passeggeri e merci. O no? Non ancora soddisfatto il politico abbruzzese adesso si è inventato una strada ad alta velocità. Sempre da Gaeta a Vasto, sempre dal Tirreno all’Adriatico. L’ha fatta presentare l’altra mattina nella città martire dal sindaco di Alessandria d’Egitto. O forse era D’Alessandro di Cassino? Pare, infine, che i voli pindarici del politico abbruzzese, un pò come quelli del mago di Rignano con il ponte sullo stretto di Messina, prevedavo anche una linea aerea Gaeta – Vasto. Dal Tirreno all’Adriatico e con due aeroporti. Quello che capitò a Pindaro è noto. Quello che sopportiamo noi pure. Invece di fare voli pindarici, se ne siete capaci, tappate le buche sulle strade della nostra provincia. E sulla Cassino-mare fate quegli interventi di messa in sicurezza per i quali diversi anni fa avete messo la prima pietra. C’era anche il politico abbruzzese, quello che vuole correre la Tirreno – Adriatico. A proposito di corsa verso il Parlamento, europeo o nazionale, proseguendo così può trasformarsi in un volo pindarico. Come la ferrovia, la nuova strada, gli aeroporti e il ponte sullo stretto. IL PUNGOLO
