Editoriale – Sora, corsa a due sulla nomina del presidente di Ambiente Surl

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) E’ partito ormai da alcuni giorni il nuovo toto-scommesse comunale. Almeno così sembra. Si dice che oggetto del contendere sia indovinare quale gruppo di maggioranza dimostrerà più peso politico all’interno della coalizione di Governo, imponendo così la nomina del Presidente dell’Ambiente Surl.

Dal palazzo comunale la sensazione è, infatti, quella che dei diversi partecipanti al bando pubblico, solo alcuni siano veramente in corsa. Sembrerebbe che ben poco conti il curriculum. Importantissime, invece, la giusta conoscenza ed i “supporter” seduti in Consiglio.
Sembrerebbe addirittura che i partecipanti alla sfida finale siano due professionisti. Uno si mormora essere nipote di un noto imprenditore sorano, che durante le elezioni comunali ufficialmente si era schierato con Tersigni, ma che di fatto, con coerenza, ha appoggiato De Donatis. L’altro sarebbe addirittura un candidato, da pochissimi voti, delle liste del neo schieramento di governo. Amministratori vicini al sindaco danno per certo che un terzo “papabile”, nome ben conosciuto negli uffici della Società Ambiente, sia stato “bruciato” addirittura sulla linea di partenza, nonostante gli applausi profusi durante l’insediamento della nuova amministrazione. Quindi, da quanto sembra emergere, il duello sarà a due… lance e spade sono affilate, s’intenda solo metaforicamente, per una sfida senza esclusione di colpi, non tra i candidati, bensì tra i consiglieri ed assessori che appoggiato l’uno o l’altro. Una rivalità interna alla stessa amministrazione De Donatis. Anche se, voci di corridoio, affermano che i politici schierati a favore del nipote dell’imprenditore, definiti di serie B, siano meno “potenti” degli altri. Laddove per “potenti” s’intende anche chi riesce a fare con maggior forza la voce grossa in fase decisionale. L’atmosfera è rovente in questo autunno che si prospetta essere molto infuocato, dove sembra che, nel malcontento generale interno, volino anche parole grosse e sbattano sedie, sembra in senso metaforico, o forse no! Tutti stanno perseguendo qualcosa, senza considerare evidentemente: curriculum, esperienze, capacità e nuove idee dei candidati. Questa è la “trasparenza” tanto decantata durante l’ultima campagna elettorale dal gruppo di De Donatis? Questo è il perseguimento della “meritocrazia”? Questa è “l’aria di cambiamento” e “l’aria nuova” che tanto è stata promessa e sbandierata? Questa è la “grande luce” della nuova amministrazione? Sprofondata in un baratro senza fine di “non governo” da più di 100 giorni, Sora sembra continuare a soffrire! Vedremo a breve l’evolversi di queste supposizioni e voci di palazzo. Un palazzo sempre più “incandescente”.
Alessandro Andrelli
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