Sora – I primi cento “non” giorni di De Donatis… Ospedale, carenza comune

Irene Mizzoni
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Carenza di personale, carenza di medici, carenza di macchinari. Una emergenza continua quella che si respira all’ospedale di Sora che, è risaputo, continua a navigare a vista, tra gli enormi sforzi di chi ci lavora e l’inconcepibile indifferenza della politica. Prosegue il nostro viaggio politico all’interno dei 100 “non giorni” di Governo per il sindaco di Sora, Roberto De Donatis.

Non sono lontani gli slogan da campagna elettorale; non sono lontani gli accordi tra liste nel segno della decantata “convergenza programmatica” (ergo, col senno di poi, unire le forze per conquistare il Comune). Al politichese e alle promesse, anche in questo caso, dal governo De Donatis non è seguito null’altro. Eppure l’emergenza è quotidiana: i pazienti raccontano carenza di cuscini, coperte e lenzuola. C’è chi sostiene che i macchinari sono obsoleti e inadatti; chi registra una drastica riduzione degli esami di screening. E c’è chi, dovendo ricorrere alla cure ospedaliere, racconta di esperienze che sfiorano l’incredibile. E’ notizia di ieri (l’hanno evidenziato i Cinquestelle) l’avvio degli Ambufest e il concomitante “Aumento delle spese sostenute a carico dei contribuenti a fronte di miglioramenti tutti da dimostrare”. Gli addetti fanno il possibile mentre le istituzioni latitano. Non sono bastati infatti, quei due o tre appuntamenti con Asl e Regione evidenziati da De Donatis per ottenere il miracolo a San Marciano. Irene Mizzoni
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