Anagni – Speciale Scuola: Finocchieto, situazione preoccupante e disagi per tutti

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Inizia oggi un viaggio attraverso un mondo particolare e importante, il mondo della scuola. Conoscendo le varie problematiche, per portare a conoscenza dei lettori i fatti che interessano la scuola e per cercare di risolvere le questioni e rendere la vita più semplice ai cittadini.

Località Finocchieto – Osteria della Fontana – Inizio del nuovo anno scolastico, vecchia polemica sull’utilizzo della palestra e vecchia polemica su chi appartiene l’edificio nel quale è collocata la vecchia scuola media “Vinciguerra”.  Come sempre protagonisti della questione il Comprensivo Uno e il Comprensivo Due, allocati in due edifici uno di fronte all’altro. Il Secondo Comprensivo, ovvero la struttura che ospita le scuole medie, non ha palestra e quindi si avvaleva negli anni passati del locale sito all’interno dell’edificio che ospita la materna ed elementari del Primo Comprensivo. Il divieto dell’uso della palestra agli alunni delle scuole medie da parte del Primo Comprensivo, aveva trovato finalmente un accordo l’anno scorso al cospetto del Prefetto di Frosinone, sua Eccellenza Emilia Zarrilli aveva affermato: “La palestra deve essere usata da entrambi gli istituti!”. Evidentemente parole al vento, quest’anno gli alunni del Secondo Comprensivo ancora non possono usufruire della palestra, nonostante educazione fisica sia una materia curriculare. Tutto questo nasce dalla disputa dell’edificio che occupa la scuola media Vinciguerra, del quale il Primo Comprensivo “rivuole le chiavi”. Disputa che sta andando a discapito di ragazzi che nulla hanno a che vedere con il fatto. Ricordando inoltre che le strutture sono dell’ente comunale e vengono gestite a seconda della necessità, oltre a ciò nasce un nuovo problema abbastanza grave. All’interno dell’edificio del Primo Comprensivo c’è un sovrannumero di classi: materna, elementare e da un paio di anni la new entry di medie. Questo surplus di alunni diventerebbe preoccupante in caso di emergenze in quanto il piano di sicurezza prevede altro. Quest’anno una classe media di circa una decina di alunni è stata sistemata all’interno di uno stanzino, adibito fino all’anno scorso a ripostiglio per le fotocopiatrici, perché in effetti  solo una macchina di fotocopiatrice si riusciva a sistemare: ora invece sono costipati circa dieci alunni di classe prima media. Durante la programmazione per l’anno scolastico 2016/17 l’ente comunale si era raccomandato della non costituzione di nuove classi: uno perché di fronte esiste già una scuola media, due perché non ci sono le strutture per ospitare una nuova media, considerando il fatto che in tutta la città di Anagni ne esistono già quattro. Nonostante le raccomandazioni, quest’anno è stata creata la classe di circa 10 alunni, sistemati in uno stanzino, “stretto, con poca luce e pieno di muffa”, come afferma un genitore. Il Comune, nonostante i consigli, a formazione classe effettuata, aveva prospettato al Primo Comprensivo due soluzioni diverse. La prima, spostare le due classi di scuola media all’edificio scolastico di San Bartolomeo, con aule a disposizione, il servizio navetta a carico dell’ente comunale che garantiva il trasporto dall’abitazione dell’alunno a scuola. L’altra soluzione, la sistemazione nell’aula informatica sita nell’edificio di scuola elementare in via Finocchietto, spostando ovviamente i computer nello stanzino. Entrambi le soluzioni sono state snobbate dal Primo Comprensivo che ha collocato la classe nello stanzino sopra citato. E’ corretto ricordare che presso la scuola di San Bartolomeo esisterebbero classi con meno di dieci alunni e quindi viene spontaneo chiedersi: quanto aggravare superfluo sulle casse comunali e del MIUR?  Un’altra “mossa” sarebbe stata quella di spostare l’uscita delle classi di prima elementare dalle ore 13 alle ore 13.25 perché hanno aderito alla proposta di non rientro settimanale e quindi di non utilizzare la mensa. Ulteriore disagio per i genitori, in quanto sembrerebbe che i bambini delle seconde, terze, quarte e quinte che escono alle 13 e prendono il pulmino per tornare a casa, debbano aspettare all’interno del bus gli alunni delle prime che escono alle 13.25. Tutto ciò perché una parte della mensa è “occupata” dalla seconda media. Una notizia di queste ultime ore è che sembrerebbe che alcuni genitori abbiano intenzione di “rinfrescare” le pareti di tale stanzino, ma sembrerebbe pure che il Comune non sia accorrente di nulla e ci si interroga sulle responsabilità in caso di infortuni vari, vista la mancanza di richieste di autorizzazione all’Ente Comunale, proprietario dell’immobile. Alcuni genitori si stanno interrogando anche sul fatto che nello stesso istituto sembrerebbe ci sia una persona che non è dipendente comunale ne tantomeno scolastico, che avrebbe le chiavi del cancello e del portone della scuola, con autorizzazione di chi? Ci si domanda quindi, perché un argomento così delicato come collocazione dei bambini, uso della palestra, sovrannumero di bambini in una scuola, numero inferiore di alunni in un’altra scuola e tutto quanto ciò elencato su non venga controllato da chi ne dovrebbe avere le competenze? Anna Ammanniti  
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