Avevano una pistola vera con tanto di proiettile in canna i rapinatori che sabato scorso hanno fatto irruzione in un supermercato trafugando quasi 4.000 euro. Indagini a tutto campo per scoprirne la provenienza.
La rapina di sabato scorso presso un supermercato in località Fiura ad Alatri, senza il pronto interventdei carabinieri avrebbe potuto prendere una piega ancora più drammatica. I due malviventi che hanno messo a segno il colpo, Pino Cupido di 38 anni e Valerio Compagnoni di 44 anni, entrambi residenti a Frosinone erano entrati nell’esercizio commerciale con una pistola vera e con un colpo il canna. Nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso la caserma del comando provinciale, il comandante col. Giuseppe Tuccio ed il comandante della compagnia di Alatri il maggiore Antonio Contente hanno reso noti i particolari di questo piano antirapina che ha fatto scattare l’arresto per i due malviventi già conosciuti alle forze dell’ordine per i reati di furto, violenza e minacce. “I due banditi con la pistola in pugno – ha riferito il colonnello Tuccio – sono entrati nel locale facendosi scudo con un dipendente del supermercato. Una volta raggiunti i banconi hanno colpito un cassiere facendolo cadere per terra. Poi hanno trafugato tutto il denaro che hanno trovato e si sono dati alla fuga”. Ma la fuga è durata ben poco. Nel giro di pochi minuti è scattato il piano antirapina e ben cinque pattuglie erano già sulle tracce dei rapinatori. “Importante – ha dichiarato il maggiore Contente – è stata la tempestività dell’intervento. Una delle pattuglie ha intercettato i due a bordo di uno scooter di grossa cilindrata. Ma nonostante avessero intimato l’alt la coppia aveva proseguito la sua folle corsa fino al cortile di una abitazione. A quel punto i carabinieri che stavano alle loro calcagna li hanno circondati ed hanno intimato loro di arrendersi. Visto che non avevano via di scampo i rapinatori hanno alzato le mani gettando la pistola per terra”. Sono stati momenti di grande tensione. Ma fortunatamente grazie alla professionalità degli operanti, tutto si è risolto per il meglio. Indagini a tutto campo adesso per scoprire la provenienza di quella pistola con matricola abrasa utilizzata per la guerra. Mar.Ming.
