Editoriale – Gli 80 anni di Berlusconi, l’uomo che cambiò l’Italia

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Silvio Berlusconi ha cambiato l’Italia. Che lo si ami o lo si odi, che lo si consideri un salvatore, un liberista, un sognatore, un uomo d’affari o un politico moderno, non si può negare che il creatore e leader di Forza Italia, che oggi compie 80 anni, ha trasformato per sempre il sistema “comunicativo-marketing-politico-imprenditoriale” del paese.

Mai, e ribadisco mai un uomo politico era stato così oggetto di attenzioni mediatiche, volute e non. Mai un imprenditore ha avuto la forza e capacità di imporsi su più fronti intrapresi nel nostro paese. Mai una partito politico ha avuto una tale leadership, o forse sì ma non con quel carisma, non con quella potenza, non con quella determinazione ed egemonia. Ha creato la tv commerciale, l’ha resa ciò che è stata negli anni d’oro e l’ha trasformata in un’azienda internazionale nell’era moderna. Ha rivoluzionato il mondo editoriale con il fenomeno “Mondadori” rendendolo a piacere o croce di chi vive in quel sistema, un marchio inarrivabile. Ha creato il fenomeno “Milan”, trasformando un club nobile nella società calcistica più titolata del mondo. Ha creato un partito politico dal nulla, personaggi politici di dubbia provenienza diventato appendici del suo pensiero liberista. Ha creato la “comunicazione politica” 2.0, anche se ora con Renzi siamo già alla fase 3.0 complice l’ormai celeberrima rivoluzione del 2008 di Barak Obama. Ha rivoluzionato il concetto di “gossip” trasformando milioni di “spioni” in appassionati delle sue abitudini quotidiani, spesso vere spesso frutto di immaginazione. Ha fatto del bene o del male, ognuno di noi ha il suo pensiero, e questo è quanto di più eccezionale possibile. Centinaia di paesi nel mondo conoscono la sua storia, la sua ascesa, i suoi errori, le sue battaglie, le sue vittorie, i suoi sogni, le sue debolezze. Ha creato un impero. Un patrimonio personale e familiare immensamente noto e dominante nel sistema economico attuale. Il mondo della politica ha subito una trasformazione irreversibile nell’era Berlusconiana. Anche i suoi più accesi rivali senza di lui non sarebbero nulla. Chi lo ama, chi lo ha tradito, chi lo ha sostenuto, chi lo ha pugnalato, chi lo ha criticato, chi lo ha insultato, non può non tener conto di queste valutazioni. Un nuovo “Berlusconi” non esiste e non esisterà forse mai più. A vent’anni dalla sua “scesa in campo” l’Italia è ciò che mai è stata, ma sarebbe utopistico addossargli responsabilità e colpe in maniera incondizionata. Berlusconi è stato nel bene e nel male un uomo di “potere” che ha saputo trasformare l’Italia. Oggi festeggia 80 anni con la sua famiglia, con pochi amici fidati (e il numero è sempre più in calo!). Finché sarà in vita farà parlare di se, ma senza dubbio anche in futuro il nome di Berlusconi non potrà essere dimenticato, e questo volenti o nolenti è un dato di fatto! Alessandro Andrelli
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