(di Alessandro Andrelli) Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha detto ufficialmente “no” alla candidatura di Roma 2024 per l’organizzazione delle Olimpiadi. In una conferenza stampa oggi, il primo cittadino della Capitale ha definitivamente rinunciato. Poco prima era saltato anche l’incontro della Raggi con i vertici del Coni e il presidente Malagò (la sindaca ha riferito di aver avuto un contrattempo e che il numero uno dello sport italiano non avrebbe avuto pazienza!).
“E’ da irresponsabili dire sì a questa candidatura”. Così ha iniziato la sua conferenza stampa il sindaco di Roma, Virginia Raggi che ha spento pressoché definitivamente le possibilità di vedere le Olimpiadi 2024 a Roma. L’atto ufficiale che metterà la parola fine al progetto olimpico è stata annunciata per la prossima settimana quando il Consiglio Comunale dovrà votare la mozione per il ritiro ufficiale della candidatura di Roma. Chiuso il rapporto definitamente con il Coni e con Malagò che ha abbandonato il Campidoglio molto contrariato. Salta anche ogni tipo di rapporto con la Ciociaria, che in questi mesi si era espressa per salvaguardare le Olimpiadi di Roma 2024. Il vice presidente di Confindustria Maurizio Stirpe e presidente del Frosinone Calcio aveva chiesto con forza alla Raggi di organizzare l’evento in Capitale sfruttando gli enormi investimenti che ne sarebbero succeduti. Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani aveva espresso la provocazione di rendersi disponibile per organizzare l’evento olimpico se la Raggi avesse rifiutato, ma è chiaro che quella del primo cittadino frusinate era una mossa mediatica per cercare di ribadire quanto l’evento a cinque cerchi sarebbe potuto diventare, così come i Mondiali di Nuoto nel 2009, un’opportunità di investimento (vedasi Stadio del Nuoto di Frosinone!) anche per la Ciociaria. Il sindaco di Roma, oggi, ha detto no, con tanto di slide e con uno studio della Oxford University che spiega i “danni economici” che comporta l’organizzazione delle Olimpiadi. Le reazioni ora saranno immediate, ma la rinuncia alle Olimpiadi 2024 sembrano inevitabili. Alessandro Andrelli
