Cassino – Cavendish Road, pedaggio illegittimo: ecco i documenti

Irene Mizzoni
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Tre importanti documenti rilasciati al proconsole del Touring Club, Edoardo Grossi, attestano che la strada che attraversa l’Albaneta, a Montecassino, è comunale. E la richiesta di pedaggio da parte degli affittuari dell’area, ai partecipanti alla camminata sulla Cavendish Road, sarebbe quindi illegittima.

“La natura della strada Albaneta è scritta in questi atti del Comune di Cassino, del Ministero dei Beni e le Attività Culturali, del Demanio dello Stato e del Comune di Villa Santa Lucia -spiega Grossi – I documenti sono già in possesso della Procura della Repubblica di Cassino, del Ministro Franceschini e del Senatore Cardiello. Chiedere un pedaggio per percorrere una strada pubblica da millenni è un tentativo di truffa. Mia madre, che attualmente ha 95 anni, ha percorso quella strada dal 1937 al 1943, da Caira per raggiungere Montecassino, quando ancora la Cavendish Road non era stata allargata dai genieri neozelandesi, ma era semplicemente una mulattiera. Spero che la magistratura apra un’inchiesta“. Ang.Nic.   Ecco intanto la posizione del responsabile dell’area che ha diramato una nota: “in qualità di locatario e pertanto responsabile dell’area, sono rimasto innanzitutto sorpreso di non essere stato contattato dagli organizzatori dell’evento fino a 6 giorni prima della data. Tanto meno nessun assenso è stato rilasciato dall’abbazia. Purtroppo questi eventi, rientrando nell’ordine pubblico, devono essere accompagnati da idonea documentazione e regolamentazione comunale, oltre all’assenso del responsabile dell’area e ovviamente un documento di declino di responsabilità. A sei giorni dall’evento nulla di ciò è stato fatto, ne tanto meno nessuno si è preoccupato di avvisarci. Pertanto ieri abbiamo di nostra iniziativa contattato l’organizzatore Fardelli, il quale ci hanno raccontato essere parente di un noto politico, che difatti ha utilizzato lo stesso addetto stampa per divulgare l’articolo ingannevole di oggi, a dimostrazione che purtroppo in ogni cosa entra prepotentemente la politica, nonostante il loro slogan di pace. Abbiamo comunicato all’organizzatore l’impossibilità di accogliere eventi con un numero notevole di persone, non avendo ancora messo in sicurezza le aree, difatti ad oggi non stiamo organizzando neppure direttamente alcun evento. Abbiamo comunque sia lasciato il passaggio a turisti e visitatori, proprio perchè il numero limitato di persone rappresenta un pericolo minore ed inoltre non è sempre a nostra conoscenza e numerose sono le guide stesse che possono testimoniarlo. Vorrei anche capire, pur non essendo il nostro caso, la tecnica contabile che ogni volta trasforma gli euro in altri in dazi o pedaggi ma quando li incassano loro si chiamano “rimborsi”, spese vive o “quote onlus”, sottolineando per inciso che non è stato chiesto alcun pedaggio. Per chiarezza l’evento proposto è di 700 persone che pagano 5 euro oltre i vari sponsor presenti sulla locandina. Era possibile senza preavviso e giusta documentazione di legge organizzare tale manifestazione? Fra le nostre proposte vista l’insistenza dell’organizzatore ed anche la nostra volontà di aiutarlo nel problema, abbiamo richiesto di inserire nostro personale a vigilare sui punti critici, oltre la necessità entro la settimana prossima di delimitare alcune aree più pericolose, ma la risposta al nostro tentativo di risolvere il loro problema, creatoci con 6 giorni di preavviso, è pervenuta in maniera difforme tramite il loro articolo. Forse dettato dalla politica? Forse chiedere la regolarizzazione dell’evento e dovuta documentazione era una richiesta insensata? Ripeto 700 persone, fra cui anziani e bambini, senza neppure aver ricevuto una richiesta e l’incontro informale di ieri, grazie ad una mia telefonata dopo aver letto le locandine dell’evento già organizzato, con a nostro carico tutti i rischi civilistici e penali e varie responsabilità del caso assunte senza saperlo. Molti sono gli eventi che abbiamo accolto negli scorsi mesi, che hanno sempre avuto il buon senso di avvisarci per tempo e comunque sia con un numero di partecipanti che non arrivava mai a 20 persone, gratuitamente e senza problemi”. 3 2 1
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