Anagni – Nella bottiglia di bibita, lo strano ospite

Irene Mizzoni
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Un bel bicchiere di bibita fresca, per digerire e rilassarsi, può trasformarsi in un incubo; specie se scopri la sorpresa dopo aver sorseggiato.

È capitato ad una famiglia di Anagni, riunitasi attorno al tavolo per un sabato sera in allegria. La bottiglia era stata aperta appena estratta dal frigo, e il contenuto versato nei bicchieri. Alcuni avevano già gustato la frescura quando il grido “fermi tutti!” raggelava più dell’effetto frigo. Sulla superficie del liquido scuro, nella calma piatta dopo i marosi provocati dalla mescita, appariva il profilo inequivocabile di un naufrago, la sagoma di un essere finito chissà come nel contenitore stagno. Riferiremo gli sviluppi della vicenda. Jackal
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