Non si fa attendere la replica del sindaco di Cassino ing. Carlo Maria D’Alessandro alle parole pronunciate dall’ing. Saccani durante la conferenza stampa di presentazione della nota trasmessa ai sindaci della provincia ed all’ATO 5 in risposta alla risoluzione contrattuale.
“Da parte della mia Amministrazione non esiste alcuna intenzione di eludere di sentenze e l’ordinanza emessa sabato mattina ne è una dimostrazione; anzi, noi siamo gli unici a rispettare le regole e sarebbe opportuno che lo facesse tutti. E mi riferisco a quanto riportato su tutti i media in merito alla trattativa che ACEA ATO 5 avrebbe impropriamente instaurato con Acquacampania. Nessun soggetto pubblico o privato è legittimato ad instaurare una trattativa con l’ente gestore dell’approvvigionamento idrico campano se non il comune di Cassino, in quanto il ristoro dei 200 litri al secondo di acqua potabile clorata sono il risarcimento danni relativo alle opere di emungimento realizzate nel nostro comune negli anni 90. E’ impensabile che il gestore del servizio idrico della provincia di Frosinone violando norme, leggi norme e codici si appropri indebitamente di un diritto che è esclusivo e che, come riportato addirittura nel verbale di consegna degli impianti, da me impugnato di fronte al Consiglio di Stato, non è oggetto della citata consegna.” Continua il Sindaco D’Alessandro: “Capisco che questa circostanza, resa nota ad ACEA ed ai tecnici di una latitante STO dell’AATO5 già nel 2015 per mezzo degli uffici tecnici del comune di Cassino, abbia reso giustizia ad un’intera cittadinanza e costretto chi si sentiva già proprietario di un diritto altrui meno certo del futuro, ma non è con un atteggiamento provocatorio e sempre teso allo scontro giudiziale che si risolvono le questioni. L’ordinanza è stata emessa con grande coraggio ed assunzione di responsabilità da parte mia; l’ho fatto per evitare un danno ai miei cittadini per la mancata disponibilità di risorse idropotabili da parte di Acea sul territorio comunale di Cassino, intimando ad Acquacampania di non intraprendere iniziative contrarie alla sottoscritta convenzione. Prendo atto del clima intimidatorio che si vuole creare intorno alla mia figura di Sindaco di Cassino, ma con grande serenità ne prendo atto, ma vado avanti. Cassino ha molti altri problemi che la mia maggioranza è chiamata a risolvere e cui dedicare analoga grande attenzione.” ha concluso D’Alessandro.
