Al di là delle decisioni pratiche sugli orari, la delibera di giunta che ha spostato la ZTl solo al weekend e con orario a partire dalle 23 ha creato frizioni politiche anche e soprattutto nella maggioranza che vengono sottolineate dalle opposizioni. Fantini chiede di pensare anche al voto anticipato.
Già in consiglio comunale, il giorno dopo la delibera di giunta in cui gli assessori hanno votato si e il sindaco no, da solo, gli esponenti della Lega, da cui è partito l’iter che ha portato alla revisione della ZTL, avevano tentato di lenire lo scontro con il primo cittadino riconoscendogli onestà e fermezza. Ma i colleghi di opposizione, in particolare i Democratici Recchia e Di Fabio e il civico Pavia, avevano sottolineato come questa frattura avesse un grande senso politico. Poi è stata la volta del vice sindaco Addesse che anche sui social ha spiegato la democraticità della decisione presa, difendendo ancora una volta il sindaco che, nonostante fermamente contrario alla decisione di modificare la ZTL, aveva lasciato libera la coalizione di decidere in senso contrario. Ora arriva anche la note del segretario provinciale del Partito Democratico Luca Fantini a buttare acqua sul fuoco: “La sfiducia degli assessori comunali di Alatri sulla Ztl è un atto politico gravissimo; si tratta di un caso forse unico in Italia: non il sindaco a sfiduciare gli assessori, ma gli assessori ad impallinare il primo cittadino Cianfrocca sbugiardandolo dinanzi all’intera città. La dignità politica suggerirebbe la presa d’atto di una situazione non più sostenibile perché, diciamolo chiaramente, il sindaco è stato messo all’angolo dalla sua stessa maggioranza. E la toppa del vicesindaco Addesse è forse peggiore del buco: si parla di spezzare una lancia verso il sindaco, ma, chiedo, non potete prendere decisioni insieme invece di ridicolizzare una intera città? Le nostre istituzioni devono essere trattate in questo modo? Per il bene di Alatri si apra una riflessione e si valuti se questa amministrazione possa realmente proseguire il suo mandato. In caso contrario l’ipotesi del voto anticipato mi sembra l’unica possibile”. A.T.
