“Che non si giudichino né i vivi né i morti”. Questo è stato il messaggio più importante lanciato dal parroco durante la cerimonia funebre per Manuel Carnevale, il 37enne precipitato venerdì scorso dal cavalcavia sulla Sora-Avezzano. In centinaia, ieri pomeriggio, hanno voluto dare l’ultimo saluto al caro Manuel presso la chiesa di San Rocco.
Una giornata all’insegna delle grandi emozioni. Intorno alla mamma Franca, alla sorella Angela e al fratello Rocco si è stretta l’intera comunità di Sora, insieme al sindaco Roberto De Donatis che ha espresso le più sentite condoglianze ai familiari. “Dio si china su ognuno di noi – ha proseguito il parroco nella sua omelia – e dobbiamo essere pronti ad accoglierlo. Manuel, nella sua innocente fragilità, ha deciso di spiccare il volo. Ora lo attende una nuova vita”. E tra le lacrime dei presenti, straziati dal dolore di una tale perdita, Rocco Carnevale, fratello del defunto, ha trovato la forza per leggere una lettera dedicata proprio a Manuel. “Ti scrivo su carta perché so bene che preferivi
così per sentirti più vicino alla persona che ti parla, al posto di una fredda mail. Ricordo con gioia la tua stravaganza quotidiana, nell’abbigliamento e nei regali che ci facevi con il tuo spirito allegro. Ricordo anche quando ti rifugiavi nel mio letto e lì, da fratello minore, diventavo il maggiore, per proteggerti e farti sentire al sicuro. Ma resterai sempre il mio fratellone dagli occhioni blu che forse guardavano oltre l’orizzonte terreno. Nessuno deve permettersi di giudicare la tua vita. Soffrivi di una patologia dalla quale purtroppo non sei riuscito a guarire. Il tuo volo è stato liberatorio e voglio pensare che una volta caduto a terra il tuo volto fosse finalmente sereno. Papà è in ospedale e non sa ancora che non ci sei più, non abbiamo trovato il coraggio per dirgli che sei morto. Ora resta solo il ricordo di un ragazzo generoso, solare, sensibile e originale, differente dalla massa. Ciao Manuel, vola sui cieli azzurri e veglia su tutti noi!”.
Queste le parole con le quali Rocco si è congedato dal fratello Manuel. E’ vero, un giovane che si diversificava dalla massa e forse per questo poco compreso. Ma di amici ne aveva a migliaia e ieri hanno dimostrato tutto il profondo affetto che nutrivano verso questa giovane vita spezzata. Terminata la cerimonia funebre infatti, gli amici hanno portato in spalla la bara e un lungo corteo ha percorso le vie di Sora fino al cimitero, sotto gli occhi commossi dei residenti affacciati dalle finestre di casa. Un vero e proprio lutto cittadino, fumogeni degli amici dello stadio e applausi in suo onore. Dunque non un funerale qualunque, ma una celebrazione per una persona speciale che, attraverso la sua “differenza”, ha portato un raggio di sole nei cuori di ognuno dei presenti. Per un attimo anche il cielo ha pianto, o forse era Manuel stesso che salutava. La salma si trova ancora nella camera mortuaria del cimitero, dove ieri gli amici hanno lasciato numerose lettere di addio, e verrà tumulata oggi. Addio Manuel e fai buon viaggio!
Caterina Paglia
