I fatti che hanno coinvolto A.L. residente a Ceccano si sono verificati qualche tempo fa alla stazione di Ostia Lido. L’uomo era stato fermato da una pattuglia per un controllo. E proprio nel corso della perquisizione personale i militari avevano rinvenuto nello zaino del ragazzo alcuni grammi di marjiuana. Era stato a quel punto che, secondo la dichiarazione della vittima, era stato sbattuto contro un muro con una violenza inaudita . A dare manforte ai colleghi di Roma due carabinieri in borghese che avevano assistito a quella scena e che avrebbero picchiato selvaggiamente il giovane fino a procurargli ferite da richiedere il ricovero ospedaliero.
Singolare è che a presentare la denuncia nei confronti dei due militari non sarebbe stata la vittima ma gli operanti del carcere di Regina Coeli dove era stato trasportato il trentacinquenne dopo il pestaggio. L’uomo per paura di essere picchiato ancora non aveva detto nulla quello che gli era accaduto. Ma le guardie carcerarie nel dargli il cambio avevano notato ecchimosi su gran parte del corpo e gli slip che erano intrisi di sangue. Il detenuto è stato immediatamente trasportato in ospedale dove ha ricevuto tutte le cure del caso. Nel frattempo lo stesso giudice che si era occupato dell’arresto del frusinate ha provveduto a trasmettere gli atti alla procura competente affinchè i due carabinieri venissero indagati per lesioni con l’aggravante dell’abuso di potere. Entrambi adesso sono stati rinviati a Giudizio. Il trentacinquenne, difeso dall’avvocato Andrea Dini si è costituito parte civile. Marina Mingarelli
